Cronaca

Appello di 41 forlivesi contro l'invio di armi in Ucraina

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Noi sottoscritti Giancarlo Biserna e Paolo Petrocelli, insieme ad altre 39 persone, quasi tutti nostri concittadini, lanciamo l' appello allegato, perché i forlivesi firmino subito la  richiesta dei tre referendum per la pace in Ucraina e per una sanità più efficiente. Sono promossi  dai Comitati Ripudia la guerra e Generazioni future. C'è poco tempo, si può firmare in Comune sino a poco oltre la metà di luglio e fino ad oggi le firme raccolte a Forlì sono poche. Ovviamente  con l'alluvione in corso viviamo una situazione estremamente difficile e problematica, ma  questa è un’occasione unica per testimoniare il nostro dissenso all'invio continuo e sempre più massiccio di armi all'Ucraina, mentre noi siamo convinti che prima di tutto occorre tentare altre strade per la pace.

Hanno aderito al nostro appello diverse persone che si sono segnalate nella comunità sociale, politica, culturale, lavorativa della città: assieme a loro intendiamo affermare che in queste scelte drammatiche vogliamo essere coinvolti, come una concezione non formale della democrazia esigerebbe. Denunciamo inoltre come la discussione sui referendum sia stata pressoché cancellata dal dibattito pubblico da quasi tutti i mezzi di comunicazione e da quasi tutti i partiti. Eppure essi sono una delle massime espressioni di democrazia. Perché vengono tenuti nascosti? Noi, a testimonianza del desiderio di partecipazione dei cittadini, abbiamo raccolto quaranta adesioni all' appello in pochissimo tempo e, se avessimo proseguito, ne avremmo avute molte di più. Abbiamo, però preferito muoverci subito, data la scadenza non lontana per poter firmare".

Giancarlo Biserna
Paolo Petrocelli

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