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Ausl unica, Bartolini (Fi-PDL): "Ci sarà il mega-direttore di Fantozzi"

"Se la qualità dei servizi sanitari, oggi a livelli di eccellenza, peggiorerà dopo la fusione, i romagnoli sapranno che l'intera responsabilità ricade sulla classe politica regionale e locale del PD"

“L’Ausl unica di Romagna è legge. Voluta e approvata dal PD. Questo è l’unico elemento di chiarezza. Se la qualità dei servizi sanitari, oggi a livelli di eccellenza, peggiorerà dopo la fusione, i romagnoli sapranno che l’intera responsabilità ricade sulla classe politica regionale e locale del PD. Nessuno degli amministratori del PD potrà azzardarsi a chiamare in causa il Governo o l’Unione Europea!”: lo dice Luca Bartolini, Consigliere regionale del Gruppo Forza Italia-PDL. All'indomani della nascita dell'Ausl unica, permangono forti opposizioni.

Spiega Bartolini: “Per quanto mi riguarda non sono certo pregiudizialmente contrario a una legge di riordino istituzionale, ma lo divento con forza se, come in questo caso, ci si limita con una legge solo istitutiva a parlare solo del contenitore senza entrare nel merito del contenuto. La legge che istituisce l’Auslona solo in Romagna è viziata da preoccupanti contraddizioni: da un lato i politici PD hanno forzato i tempi di approvazione senza coinvolgere medici e paramedici e senza nemmeno delineare un piano industriale; dall’altro al futuro mega direttore generale sono state delegate decisioni di valenza politica come la riorganizzazione dei servizi e agli attuali direttori generali delle Ausl in scadenza è stata addirittura riservata la scelta della sede provvisoria dell’Ausl unica”.

“La chiara discriminazione territoriale, che vede la Romagna e i romagnoli fare da cavia al progetto di ingegneria istituzionale voluto dalla Regione con l’accondiscendenza dei sindaci dei quattro comuni capoluogo cui si sono dovuti allineare, obtorto collo, anche i sindaci non PD dei piccoli Comuni, è la caratteristica più fastidiosa della legge. Una legge verticistica che mette la salute di oltre 1 milione di cittadini nelle mani di un mega direttore generale di fantozziana caratura che si troverà a gestire ben 15 mila dipendenti e oltre 2 miliardi di euro anzi 3 se si considera l’indotto. Porterà benefici questa legge ai cittadini? Manterremo le nostre eccellenze? Non si sa e non è dato a sapere. Intanto l’unica certezza è che per l’ennesima volta i cittadini della colonia Romagna svolgeranno il ruolo di cavie. Se l’esperimento funzionerà allora verrà esteso anche ai parenti ricchi e potenti dell’Emilia dove nel frattempo rimangono in essere, altra contraddizione, anche piccole Ausl da 132.000 abitanti”.

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