Approvata in via definitiva la delibera per un nuovo supermercato tra via Bertini e via Pandolfa

 La minoranza in Consiglio comunale a Forli' lascia sola la maggioranza a votare, lunedì pomeriggio, la variante urbanistica sul polo commerciale di via Bertini-via Pandolfa

 La minoranza in Consiglio comunale a Forli' lascia sola la maggioranza a votare, lunedì pomeriggio, la variante urbanistica sul polo commerciale di via Bertini-via Pandolfa, che andrà ad ospitare un supermercato Eurospin, vicino al futuro possibile insediamento Esselunga ed ad altri 3 supermercati già esistenti. Ma la maggioranza non si fa certo intimorire, ribatte il vicesindaco Daniele Mezzacapo, sottolineando che "l'interesse pubblico della delibera e' ben evidenziato". L'amministrazione "non si lascia scappare un'opportunita', vuole dare risposte" e se a volte e' "in continuita' con la precedente e' per non ledere interessi e garantire i principi istituzionali". Se poi si dovesse "aspettare il Pug ci vorrebbero anni", aggiunge Mezzacapo. Durante il dibattito, il capogruppo del Partito democratico Soufian Hafi Alemani parla di "peripezia manzoniana", ci sono diverse "cose che non tornano", con "vicissitudini ancora in corso", come la diffida da parte di una parte della proprieta'. Per cui, chiede, "perche' c'e' l'esigenza di correre su questa delibera? Il voto non coglie nel segno delle priorita'", senza dimenticare "l'inopportunita' politica rispetto alla programmazione". Dello stesso avviso la collega Loretta Prati, critica verso "varianti su varianti che non corrispondono alle rinnovate esigenze dei cittadini", a cui si aggiunge "un prezzo alto in termini di traffico". "Servono regole valide per tutti", invece si tratta di "una variante ad hoc su un'istanza di parte", commenta Giorgio Calderoni di Forli' e co annunciando che anche lui non partecipera' al voto, in particolare per la diffida presentata all'amministrazione a procedere.

Dello stesso avviso il Movimento 5 Stelle: la diffida e' "generica, ma la si poteva approfondire", sottolinea Daniele Vergini. D'altronde "il problema del Comune e' che non pianifica la viabilita'". Massimo Marchi di Italia Viva opta invece per l'astensione: si procede, lamenta, per "varianti alla carta", invece che andare a "una revisione del Piano del commercio, con rischi di azioni legali". Granitica la maggioranza, nonostante le frizioni a inizio iter della variante. "Non capisco, siete preoccupati dal traffico e non dalla situazione economica", ribatte Lauro Biondi di Forza Italia. "Ci sono privati che fanno un investimento- aggiunge- e si fanno carico di opere pubbliche. Sono loro che rischiano sul mercato, non credo il Pd abbia un'analisi in tale senso". Elio Dogheria di Forli' cambia ricorda che si realizza una "importante pista ciclabile e si fa partire un comparto, non vedo controindicazioni". Con lui concorda Albert Bentivogli della Lega: dal punto di vista tecnico-giuridico, argomenta, "non ci sono problemi" e ci sono i pareri favorevoli di Arpae e Provincia. "L'amministrazione va incontro a tutte le zone della citta' che hanno bisogno di una riqualificazione". La variante viene approvata con 18 voti favorevoli e un astenuto. (Agenzia Dire)

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