Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Approvata la variante urbanistica: la demolizione e ricostruzione in centro storico ora è più facile

E' stata approvata in via definitiva dal Consiglio comunale la variante urbanistica sul centro storico, che permetterà anche la demolizione e ricostruzione degli edifici non vincolati.

E' stata approvata in via definitiva dal Consiglio comunale la variante urbanistica sul centro storico, che permetterà anche la demolizione e ricostruzione degli edifici non vincolati. Il consiglio comunale di lunedì sera ha dato l'ok infatti ad una maxi variante urbanistica che permette di declassare gli immobili più vecchi privi di reale valore storico, vale a dire circa  1.250 edifici che si trovano in categoria “A1.3” in centro storico, il 30% del patrimonio immobiliare del cuore della città, oltre che 200 ruderi ex colonici ormai inglobati nel tessuto urbano. Nella stessa variante viene declassificato anche il Villaggio Matteotti di via don Minzoni, che non avrà alcun vincolo, tranne la salvaguardia della trama delle strade del quartiere realizzato sotto il Fascismo come villaggio operaio-contadino a ridosso della città.

La delibera permetterà in centro storico la demolizione di interi fabbricati e la ricostruzione ex-novo, col vincolo del mantenimento della sagoma (quindi dimensioni e altezza), la ricostruzione della facciata stradale identica a quella demolita, così ottenendo il miglioramento sismico e un maggior confort delle abitazioni. Così la presenta il vicesindaco con delega all'Urbanistica Daniele Mezzacapo: “Questa variante può consentire il rilancio dell'edilizia in centro storico e la riqualificazione degli immobili. Non c'è stata alcun tipo di osservazione che ha ostacolato la variante”. La delibera, oggetto di osservazione e contro-deduzioni specialmente di ambientalisti e associazioni per la tutela dei beni storici, è stata approvata coi voti favorevoli della maggioranza, astenuto il M5S, contrari i consiglieri di Forlì & Co, mentre non ha partecipato al voto il Pd.

Le critiche più dure arrivano da Giorgio Calderoni (Forlì & Co) che lamenta un'incompatibilità di legge con il decreto Semplificazioni del 2020: “Dall'adozione della delibera è arrivato nel frattempo  il decreto Semplificazioni, secondo cui nei centri storici gli interventi di demolizioni e ricostruzione sono consentiti solo in piani urbanistici di risanamento”. Molto critico sulle mancate tutele storiche del villaggio Matteotti.

Riserve anche da Soufian Hafi Alemani: “Ho perplessità che il provvedimento possa favorire un rilancio del centro, dato che non si sa se porta effettivamente l'innalzamento della sicurezza”. Il riferimento di Hafi Alemani è ad un parere del comitato tecnico-scientifico in cui si evidenzia che nell'opera di demolizioni e ricostruzione, se applicata a singoli immobili e non a tutto il complesso edilizio degli edifici addossati gli uni agli altri, “si rischia di peggiorare il comportamento  complessivo dei complessi edilizi, alterando equilibri consolidati, tanto che se si abbatte un edificio quelli di fianco vanno giuntati e bisognerebbe intervenire anche sulle strutture adiacenti per garantire il non peggioramento delle stesse”. E continua: “Se si abbatte una casa in mezzo, cosa succede a quelle a fianco? Immagino la preoccupazione del cittadino che si vedrà un intervento a fianco. Il miglioramento antisismico di un edificio potrebbe determinare il peggioramento degli altri del complesso”. Risponde il vicesindaco Daniele Mezzacapo: “Viene estrapolato solo un piccolo contenuto di una considerazione più ampia del comitato tecnico scientifico. Lo scopo della variante è intervenire per la vulnerabilità sismica dei vecchi edifici”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Approvata la variante urbanistica: la demolizione e ricostruzione in centro storico ora è più facile

ForlìToday è in caricamento