Ricercato per droga, tentato omicidio ed evasione: acciuffato un albanese

Nel marzo 2013, in sostituzione della condanna inflittagli per quest'ultimo reato, l'albanese aveva scelto di essere espulso verso il Paese di origine ma, qualche mese dopo, era ritornato in Italia utilizzando documenti falsi

Nel fine settimana, personale della Polizia di Stato di Ravenna e Forlì ha catturato un albanese, di 23 anni, ricercato perché sottoposto ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Ravenna per una pena di quattro anni e tre mesi di reclusione. La condanna era stata comminata per aver detenuto droga mentre si trovava agli arresti domiciliari.

Il giovane è già conosciuto dalle Forze dell’ordine perché è finito in carcere nel novembre 2011, per tentato omicidio, in quanto aveva accoltellato all’addome un ragazzo tunisino, all’uscita di un locale di Ravenna, a causa delle attenzioni rivolte da quest’ultimo alla sua fidanzata. Nel novembre 2012, mentre era agli arresti domiciliari, è stato trovato con circa sette etti di marijuana e trenta grammi di cocaina.

Nel marzo 2013, in sostituzione della condanna inflittagli per quest’ultimo reato, l'albanese aveva scelto di essere espulso verso il Paese di origine ma, qualche mese dopo, era ritornato in Italia utilizzando documenti falsi. Prima di Natale ed in maniera del tutto rocambolesca, era sfuggito agli agenti della Squadra Mobile di Ravenna che lo avevano riconosciuto nel centro storico di Faenza, dove viveva con false generalità.

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Le indagini ed il pedinamento delle persone a lui vicine sono proseguite, senza sosta, fino a sabato scorso, quando gli investigatori delle Questure di Ravenna e Forlì lo hanno bloccato a Forlì, mentre visionava un appartamento dove proseguire la sua permanenza in Italia. Nell’occasione, bloccato da quattro pattuglie, non ha potuto opporre alcuna resistenza. In sua compagnia vi era una cittadina rumena, denunciata per favoreggiamento. L’albanese, cui sono stati sequestrati 5.000 euro in contanti, una carta d’identità ed una patente greca false, è stato condotto al carcere di Forlì dove sconterà i prossimi anni di detenzione.

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