Forlì, Ravenna e Puglia "unite" illegalmente. Quattro arresti per traffico di stupefacenti

Eroina e metadone per tossicodipendenti. Era su queste sostanze stupefacenti che si concentrava il traffico illecito messo in atto tra Forlì, Ravenna e Cassano delle Murge, in Puglia. Giovedì scorso è scattato il provvedimento di custodia cautelare per 4 persone

Gaetano Gargiulo, Comandante del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Forlì - Cesena

Eroina e metadone per tossicodipendenti. Era su queste sostanze stupefacenti che si concentrava il traffico illecito messo in atto tra Forlì, Ravenna e Cassano delle Murge, in Puglia. Giovedì scorso è scattato il provvedimento di custodia cautelare per cessione e detenzione continuata di sostanze stupefacenti per 4 persone: un uomo e una donna forlivesi di 33 anni, un uomo tunisino di 26 e una donna pugliese di 28 anni.

Gli ultimi due erano già stati arrestati a Ravenna in flagranza di reato, il 6 marzo 2012 per detenzione ai fini di spaccio di circa 15 grammi eroina e un flacone di metadone che doveva essere destinata a uno spacciatore forlivese. L'arresto avvenne dopo una lunga serie di indagini iniziate già alla fine del 2011 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Forlì-Cesena e che oggi ha portato ai quattro arresti in seguito a perquisizioni nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bari.

LE INDAGINI

A fine 2011 ai Carabinieri di Forlì erano giunte numerose segnalazioni relative a un’attività di spaccio di eroina nel centro storico della città. La situazione era stata percepita anche dalla popolazione che aveva notato incontri “sospetti” e fugaci tra spacciatori e tossicodipendenti nascosti nelle vie del centro storico, negli androni dei condomini oppure in luoghi affollati. Lì, con estrema velocità, avvenivano gli illeciti scambi: il venditore consegnava la dose al consumatore che, con altrettanta celerità, corrispondeva il denaro pattuito, per poi allontanarsi in direzioni opposte. 

Da queste segnalazioni è iniziata così una serie di servizi mirati di osservazione nei confronti di alcuni tossicodipendenti che erano soliti riunirsi in determinati punti di Forlì fino a quando i militari sono riusciti ad individuare il loro potenziale rifornitore di stupefacenti. A questo punto l’attività investigativa si è concentrata proprio su questa persona che è stata osservata quotidianamente fino ad avere la certezza che si trattasse di uno degli spacciatori gravitanti nella zona.

L’esito delle indagini è stato comunicato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, dove il Pubblico Ministero dott. Filippo Santangelo ne ha assunto la direzione, consentendo ai militari operanti di procedere anche all’esecuzione di attività tecnica di intercettazione telefonica che ha consentito di rendere più incisive le investigazioni.  E' stato così possibile monitorare diverse azioni di spaccio scoprendo gli spacciatori operanti  nella zona e alcuni dei loro fornitori individuati anche nella città di Ravenna. Inoltre, si è potuto accertare anche lo spaccio di metadone che in alcune circostanze gli stessi tossicodipendenti davano agli spacciatori ottenendo così sconti sulle singole dosi di eroina. A sua volta il metadone veniva poi rivenduto dagli spacciatori ad altri tossicodipendenti.

Grazie alle azioni investigative, nel marzo 2012 la donna pugliese e il giovane tunisino sono stati arrestati in flagranza di reato mentre all'inizio dell'estate 2012 le indagini sono giunte a conclusione con la denuncia di otto persone ritenute responsabili a vario titolo del reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina e metadone e con l’individuazione di numerosi tossicodipendenti, alcune dei quali già in cura al Sert di Forlì.

OPERAZIONE CONCLUSA - CONFERMA DI 4 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE

Giovedì 13 giugno, i militari del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Forlì - Cesena, coadiuvati dalla Stazione Carabinieri della cittadina pugliese, hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare, di cui 3 in carcere e una agli arresti domiciliari per motivi di salute, emesse dal GIP del Tribunale di Forlì che ha concordato con le risultanze investigative raccolte durante le indagini. Inoltre, è stata emessa un'altra ordinanza di custodia cautelare ai danni di una persona individuata all’estero.

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