La relazione si trasforma in un incubo: il bruto finisce in carcere, ma lei è incinta

Si tratta di un marocchino di 22 anni, con precedenti per reati legati all'immigrazione clandestina, ora in carcere a Forlì

Quella relazione nata durante l'estate con la trasgressore dei mesi si è trasformata in un autentico incubo. A liberare una giovane madre sudamericana di 32 anni da aggressioni psicologiche e fisiche sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, al comando del tenente Francesco Grasso, che lunedì scorso hanno assicurato alla giustizia il bruto. Si tratta di un marocchino di appena 22 anni, con precedenti per immigrazione clandestina, ora detenuto in carcere a Forlì.

La richiesta d'aiuto

Gli uomini dell'Arma sono intervenuti nella prima mattinata di lunedì, poco dopo le 7.30, a seguito di una richiesta d'aiuto al 112 da parte della donna. Nel corso della comunicazione il 22enne ha preso il telefono alla donna, riferendo che la situazione era tranquilla. I militari sono giunti in breve tempo sul posto, trovando la giovane in stato d'agitazione con in braccio una bimba di poco più di due anni, nata da una precedente relazione.

L'escandescenza

Mentre la ragazza stava riferendo al personale in divisa dell'accaduto, l'extracomunitario ha dato in escandescenza, cercando di avventarsi sulla donna, per poi opporre resistenza ai Carabinieri. Quindi ha afferrato una bottiglia di vetro, colpendosi al capo e sfreggiandosi al viso con i pezzi infranti. Bloccato da altri militari arrivati in rinforzo, il 22enne è stato portato al comando di Corso Mazzini e medicato dal personale sanitario del 118. Dopo aver finto un malessere, è stato trasportato al pronto soccorso per accertamenti.

La denuncia

Contemporaneamente anche madre e figlia sono state portate all'ospedale per i controlli del caso. La 32enne ha quindi denunciato che all'origine delle violenze dell'uomo vi sarebbe stata una morbosa gelosia. Secondo quanto riferito dalla malcapitata, la relazione, nata la scorsa estate, ha preso una piega negativa, con un crescendo di liti e violenze verbali e fisiche. Così a fine gennaio aveva deciso di lasciare temporaneamente Forlì per trovare un po' di serenità in un bad and breakfast di Bologna. Ma durante il soggiorno felsineo ha scoperto di esser incinta del compagno.

L'ultima lite

Così, su richiesta del 22enne stesso, è tornata a Forlì. I confliti sono degenerati nella nottata tra domenica e lunedì. Stando al racconto del 32enne, al culmine di una lite in camera il convivente, accusandola di infedeltà, le avrebbe puntato un coltello alla schiena (trovato e sequestrato) e nel tentativo di strattonarla avrebbe colpito in modo accidentale la figlioletta al naso, facendole uscire il sangue dal naso. Al termine delle formalità di rito il marocchino è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale e calunnia. L'uomo infatti ha riferito di esser stato ferito dai militari e non di essersi autolesionato. Il giudice (pubblico ministero Lucia Spirito) ha convalidato l'arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. In casa è stato trovato anche un altro marocchino non in regola col permesso di soggiorno, che è stato colpito da un ordine di espulsione.

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