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Colpito da mandato di cattura europeo, preso al Ridolfi

Era colpito da un mandato di cattura europeo, emesso in Belgio, ma la polizia dell'aeroporto di Forlì lo ha stanato con un'analisi accurata del passaporto e lo ha arrestato. Si tratta di un albanese

Era colpito da un mandato di cattura europeo, emesso in Belgio, ma la polizia dell'aeroporto di Forlì  lo ha stanato con un'analisi accurata del passaporto e lo ha arrestato. Si tratta di un albanese che risiedeva a Cesena e che lavorava per una cooperativa impegnata anche a favore del Comune di Cesena, secondo quanto scrupolosamente riporta il comunicato stampa della PolAria. Insomma, una risposta indiretta al sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, che nei giorni scorsi aveva obiettato che il personale di una cinquantina di agenti in servizio al Ridolfi era eccessivo, ora che di fatto ci sono molti meno voli.

Ma nel suo comunicato la Polizia di Frontiera rileva che l'attività va avanti. Nel corso della notte,in seguito agli accurati controlli di frontiera abitualmente posti in essere presso lo scalo aereo dal Personale di Polizia, è stato identificato compiutamente un cittadino albanese,  del 1982 e residente a Cesena (FC), titolare di regolare permesso di soggiorno. Lo straniero, all’atto del suo arrivo sul Territorio Nazionale proveniente da Tirana, esibiva il documento che in seguito ad un accurato ed oculato controllo, evidenziava come il soggetto avesse altri “alias” , tra cui uno di questi corrispondente a  MALCI  Tonin, (del quale venivano verificate anche le sembianze fotografiche, perfettamente coincidenti) generalità con le quali risultava ricercato da mandato di arresto europeo, emesso dalle Autorità del Belgio del gennaio  2011, per i reati di furto con scasso, falsificazione o uso di falsi e partecipazione ad una organizzazione criminale.

Recita il comunicato della polizia: “Il medesimo, oltre ad abitare a Cesena, risulta impiegato presso una cooperativa con sede a Cesena, la quale svolge  asseritamente attività lavorativa anche per il Comune di Cesena”. Dopo la notifica del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è stato portato nel carcere di Forlì, dovendo scontare una pena residua di 2 anni e 10 mesi. Sempre il comunicato, che manda segnali trasversali a Cesena: “Il Dirigente della 8^ Zona Polizia di Frontiera di Bologna ha commentato  che l’Ufficio nonostante le avversità del momento, esplica puntualmente e con efficacia i propri compiti istituzionali garantendo la sicurezza dell’aeroporto ed anche quella dei cittadini ricompresi nella propria competenza giurisdizionale”.

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