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Foto di archivio, il capitano Filippo Cini con il luogotenente Gino Lifrieri, alla guida del Nucleo Operativo e Radiomobile

Foto di archivio, il capitano Filippo Cini con il luogotenente Gino Lifrieri, alla guida del Nucleo Operativo e Radiomobile

Esce dal carcere e riprende a perseguitare l'ex: arrestato dopo aver tentato di speronarla

Si sono così riaperte le porte della Rocca per un 52enne, accusato di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia

Diversi mesi di detenzione dietro le sbarre non sono serviti per "sbollire" il rancore nei confronti dell'ex moglie. Uscito dal carcere il 24 maggio scorso, ha violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento, riprendendo a perseguitare la donna. L'epilogo il 6 giugno scorso, quando i Carabinieri di Meldola l'hanno arrestato in flagranza di reato dopo aver tentato di speronare la vittima. Si sono così riaperte le porte della Rocca per un 52enne, accusato di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.

Il malessere del 52enne nei confronti della compagna è esploso lo scorso anno, dopo che quest'ultima aveva deciso di troncare la relazione dopo anni di matrimonio. L'uomo, un operaio fino a quel momento incensurato, non ha accettato la fine della storia, iniziando così una serie di maltrattamenti e minacce nei confronti della malcapitata che l'hanno portato in carcere dopo esser stato più volte arrestato dalla Polizia. Il 24 maggio scorso si è concluso il periodo di detenzione, tornando in libertà con col divieto di avvicinamento alla vittima.

Il 52enne ha ricominciato tuttavia nella sua condotta da stalker, rintracciando l'ex che nel frattempo aveva cambiato alloggio, trasferendosi nel meldolese. La malcapitata, decisamente provata dalla situazione, si è così rivolta ai Carabinieri della Compagnia di Meldola, al comando del capitano Filippo Cini. Gli uomini dell'Arma hanno raccolto elementi investigativi tali da richiedere un aggravamento della misura cautelare.

Il 6 giugno scorso la svolta. Il 52enne ha incrociato nella zona di Vecchiazzano l'ex mentre si trovava in auto. Non ci ha pensato due volte, invertendo la marcia per inseguirla e tentare di speronarla. La vittima ha immediatamente allertato il 112. Gli uomini dell'Arma, con una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile e due auto civetta, hanno intercettato e bloccato lo stalker mentre si trovava nei pressi di un'officina meccanica, nella zona di via Crocetta.

Portato in caserma, ha ammesso tutto. Il giudice ha convalidato l'arresto, approvando la custodia cautelare in carcere richiesta dal pubblico ministero Lucia Spirito. Contemporaneamente gli è stata notificata un'altra misura di carcerazione sulla base degli elementi precedentementi raccolti dall'Arma prima dell'arresto in flagranza. Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

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