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Arrivano ubriachi al bancone e pretendono ancora di bere. Barista dice no e viene minacciato

Serata movimentata, quella di domenica, in un bar nei pressi di via Decio Raggi

Non gli bastava già aver alzato troppo il gomito. Pretendevano ancora di bere. E al rifiuto del barista hanno dato in escandescenza. Serata movimentata, quella di domenica, in un bar nei pressi di via Decio Raggi. Protagonisti in negativo due cittadini dell'est-Europa, un 44enne ed un 49enne. L'esercente, non riuscendo ad allontanarli dal suo locale, ha allertato la Polizia.

Sul posto è giunta una Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale, che ha accertato come i due stranieri fossero giunti al bar già ubriachi, come  riferito dal barista e confermato da loro stessi agli agenti.  Si tratta di una circostanza importante al riguardo della corretta gestione del pubblico esercizio, poiché caso contrario la legge sanziona l'esercente che determina l'ubriachezza altrui e con maggiore rigore lo colpisce se la somministrazione avviene in favore di persone in stato di manifesta ubriachezza, prevedendo, in caso di condanna, la sanzione accessoria della sospensione della licenza.

I due individui sono stati allontanati con non poca fatica, continuando addirittura pretendere del bere anche in presenza dei poliziotti. Nei loro confronti saranno notificati verbali di contestazione della violazione amministrativa prevista dall'articolo 688 del codice penale, così come depenalizzato, con l'ingiunzione di pagamento della somma di 102 euro.

La storia però ha avuto un seguito, perché verso sera, quando ormai il bar stava per chiudere, è dovuta intervenite un'altra pattuglia delle Volanti. Il proprietario era stato minacciato telefonicamente in modo piuttosto pesante. L'anonimo interlocutore avrebbe infatti pronunciato frasi con le quali avvertiva che gli avrebbe distrutto il locale così da fargli cessare l'attività. Stante quanto era accaduto un paio di ore prima, il sospetto circa l'autore di questa chiamata minacciosa è fortemente indirizzato verso uno di quei due personaggi. Ora vittima dovrà valutare se sporgere querela per attivare le indagini dirette all'identificazione del chiamante.

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