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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Centro Storico / Via Francesco Marcolini

Ecco 'Peers', il dialogo tra coppie di artisti che spiegano l'arte contemporanea

A Palazzo Romagnoli il 'format' ideato dalla Galleria d'arte Marcolini. Per quattro sabati spazio a storia e tecnica artistica dei talenti locali che si racconteranno al pubblico

Si chiama ‘Peers, conferenze d’artista’ ed è un modo molto particolare di raccontare l'arte contemporanea. Il 'format', ideato dalla Galleria Marcolini (fondata poco più di un anno fa da Roberto Farneti nella casa a torretta a due passi dal San Domenico), prende il via sabato alle 15 a Palazzo Romagnoli (via Albicini) e funziona più o meno così: due artisti in dialogo tra di loro e con il pubblico senza filtri. L’uno racconta l’arte dell’altro spiegando similitudini e differenze che ne fanno la cifra artistica. In tutto saranno quattro le coppie di artisti del territorio (di Forlì, Faenza, Cesena e Cotignola) che si alterneranno nella sala conferenze di Palazzo Romagnoli nei sabati di aprile e maggio.

“Come Galleria Marcolini – dice Elena Dolcini – siamo impegnati nella divulgazione dell’arte contemporanea. In genere gli incontri sul tema prevedono un dialogo tra artista e curatore o tra artista e gallerista, noi volevamo dare un’impronta più orizzontale all’evento. Per questo abbiamo scelto il nome 'peers' che in inglese significa 'pari, colleghi, simili e, a parte una breve introduzione, i talenti dialogheranno in forma libera e non mediata”. 

La prima coppia (sabato alle 15) è formata da Elena Hamerski, forlivese, e Massimiliano Fabbri, faentino attivo a Cotignola. Fabbri parlerà dell’arte di Hamerski (pittura, disegno, scultura, performance), e Hamerski di quella di Fabbri (disegno e pittura) in uno scambio che inevitabilmente toccherà anche le loro esperienze umane e personali. “Pur essendo di età differenti – aggiunge Dolcini – i due artisti hanno vissuto negli stessi luoghi, studiato negli stessi posti e finito per frequentare gli stessi ambienti, cose che li rende simili ma allo stesso tempo diversi. Sia Elena che Massimiliano poi si occupano di arte non solo come artisti ma come curatori di eventi legati al contemporaneo”.

Somiglianze e dissonanze serviranno dunque a far entrare gli spettatori nei processi, spesso intimi e di riflessione personale che sono i motori della creazione delle opere d’arte. Un evento pensato non solo per un pubblico di addetti ai lavori ma per una pletea più ampia. Gli altri incontri sono previsti per il 16 aprile con il confronto tra Matteo Lucca e Luca Freschi, il 7 maggio con Silvia Chiarini e Jacopo Casadei, si chiude il 28 maggio con Milena Altini e Vincenzo Baldini. 

L'iniziativa ha il patrocinio dell'assessorato alla Cultura e politiche giovanili e si avvale della collaborazione dei servizi Museali. "La Galleria Marcolini - chiude l'assessore alla Cultura Elisa Giovannetti - è per noi un presidio importante per l'arte contemporanea in città, arte a cui il Municipio sta destinando una attenzione crescente non solo a Palazzo Romagnoli ma anche nella nuova programmazione dell'oratorio di San Sebastiano".

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