Travolto e ucciso da un evaso dai domiciliari: l'Asaps ammessa come parte civile

"L'incidente - spiega Giordano Biserni, presidente di Asaps - era avvenuto in una serata piovosa il 7 aprile scorso"

L'Asaps, l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, patrocinata dall'avvocato forlivese Augusto Baldassari, è stata ammessa mercoledì mattina a costituirsi parte civile davanti al Tribunale di Frosinone nel processo per l'omicidio stradale nel quale, il 7 aprile dell'anno scorso, perse la vita il 70enne Eugenio Rapone. "L'incidente - spiega Giordano Biserni, presidente di Asaps - era avvenuto in una serata piovosa il 7 aprile scorso a pochi giorni dall’entrata in vigore della legge sull’Omicidio stradale, in località Tecchiena, lungo la Statale 155 direzione Alatri-Frosinone nel comune di Alatri, all’altezza della sede dell’Agenzia Unicredit. La vittima stava attraversando la strada a piedi, quando si era vista piombare addosso una Bmw a velocità sostenuta. Nell'impatto violento non c'era stato nulla da fare".

"Dagli accertamenti di polizia era emerso che il conducente della Bmw, non solo risultava in stato di alterazione da sostanze stupefacenti, ma al momento del fatto avrebbe dovuto trovarsi ristretto agli arresti domiciliari nella sua abitazione, misura irrogatagli per precedenti reati - prosegue Biserni -. Di qui l'imputazione per omicidio colposo stradale, giuda sotto l'effetto di sostanze psicotrope ed evasione". Mercoledì mattina i giudici del Tribunale di Frosinone, hanno riconosciuto all'Asaps - associazione che si è battuta assieme alle rappresentanze delle vittime (Associazione Lorenzo Guarnieri e Associazione Gabriele Borgogni) per promuovere la nuova legge sull'omicidio stradale (vennero raccolte oltre 81mila firme) e paladina da ben 25 anni della sicurezza stradale e dei trasporti – la legittimazione a partecipare al processo come parte danneggiata al fianco dei parenti della vittima.

La notizia della morte di Eugenio Rapone, 70 anni di Alatri (abitava da solo in zona Cellerano), fratello di Pasquale, ex consigliere comunale ed assessore di "Programma Alatri", aveva avuto notevole risalto in Città. Il caso di Frosinone fa seguito allo stesso riconoscimento come parte civile ottenuto al Tribunale di Padova nel dicembre scorso per un altro omicidio stradale.

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