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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Morte di Sara e Beatrice, l'Asaps: "Serve il reato di omicidio stradale"

"La tragica morte delle due giovanissime Beatrice e Sara, richiama l'analoga incolpevole scomparsa di Giorgia e Perla nel novembre del 2009, ricorda il presidente Giordano Biserni. L'ASAPS ripropone con insistenza il reato di Omicidio stradale

Stragi del sabato sera in Romagna, da inizio anno 5 morti e 19 feriti. E’ il bilancio che arriva dall’Asaps, l’associazione dei sostenitori della Polizia stradale, da sempre in prima linea per la sicurezza stradale. “La tragica morte delle due giovanissime Beatrice e Sara, richiama l’analoga incolpevole scomparsa di Giorgia e Perla nel novembre del 2009, ricorda il presidente Giordano Biserni. L’ASAPS ripropone con insistenza il reato di Omicidio stradale per i conducenti ubriachi o drogati e l’ “ergastolo della patente”.

 Dice Biserni: “Il drammatico incidente di sabato notte a Pinarella di Cervia (RA) nel quale hanno perso la vita le  giovanissime Beatrice Casanova, 17enne, e Sara Valentini, 18enne, di Forlimpopoli e dove sono rimasti gravemente feriti i due fidanzati di 21 e 22, ripropone quasi improvvisamente il gravissimo fenomeno delle stragi del sabato sera. Diciamo improvvisamente perché, come già documentato, dall’ASAPS, nelle strade di Romagna  lo stragismo delle notti del fine settimana negli ultimi anni aveva subito un auspicato ridimensionamento. Tanto che l’Osservatorio il Centauro – ASAPS che prende in considerazione gli incidenti delle due notti del fine settimana dove sia coinvolto almeno uno dei conducenti con meno di 30 anni aveva registrato nel 2012, nelle tre province romagnole di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini  “solo” 22 incidenti gravi che avevano causato 5 vittime e 43 feriti”.

“ Va ricordato che negli anni ‘80 e ‘90 si contava quel numero di vittime qualche volta in un solo fine settimana, poi le campagne anti alcol e di informazione, i decuplicati controlli con l’etilometro della Polizia Stradale e delle altre forze di polizia e le norme più severe del CdS avevano contribuito all’inversione della tendenza”

“Ora questo drammatico scontro ci riporta alla cruda realtà e ci provoca un angosciante paragone con la triste scomparsa delle giovanissime Giorgia e Perla che a loro volta persero la vita, anche loro appena fuori provincia,  sulla cervese nel novembre del 2009, in uno scontro nel quale non avevano alcuna responsabilità. Il conducente dell’altro veicolo che  aveva un valore alcolemico superiore alla norma venne condannato dopo due anni a una lieve pena di 20 mesi di reclusione”.

“Anche in questo caso l’ombra lunga dell’alcol si staglia prepotente e inquietante sull’incidente in quanto la conducente straniera (e su questo aspetto l’ASAPS fornirà nei prossimi giorni dati ed elementi valutativi) sembra avesse superato abbondantemente i valori alcolemici ammessi tanto da andare oltre la fascia più elevata prevista dall’art.186 comma 2 lettera C. La gravità dell’evento ha infatti poi portato all’arresto della conducente”.

L’ASAPS promotrice con le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni di Firenze della raccolta firme per l’Omicidio stradale e per l’ergastolo della patente (arrivate a oltre 70.000 adesioni), nei casi di incidente che coinvolga conducenti con  valori alcolemeci elevati o sotto l’effetto di droga, grida alla politica e al Parlamento la necessità di intervenire presto su questo versante per dare una risposta di giustizia a chi ubriacandosi o drogandosi causa la morte di una o più persone con una sorta di “sentenza” inappellabile, immediatamente eseguita su strada a carico anche di persone innocenti”, conclude Biserni.

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