Asib, dalla curiosità per l'elettronica al diploma da centista: "Le lezioni al pc una vera e propria sfida"

"Non ero abituato a stare per ore ininterrottamente davanti allo schermo - confessa -. Nonostante tutto le lezioni hanno riportato un minimo di normalità persa durante la quarantena"

Tra i centisti che si sono diplomati col massimo dei voti all'Istituto Tecnico Industriale "Marconi" di Forlì c'è anche Asib Kabir, specializzato in Elettronica. "Sono un ragazzo socievole, curioso, altruista, fissato sui propri obiettivi, sempre disponibile a condividere le mie cose e se qualcuno ha un problema sono sempre pronto a fare qualcosa per aiutarlo - racconta -. Amo molto passare il tempo in compagnia, lo sport, viaggiare e conoscere nuove culture.

Si è specializzato in elettronica. Come mai ha scelto questo indirizzo?
Ho preferito la specializzazione in elettronica perché è un settore che offre vaste possibilità nel mondo del lavoro attraverso un’adeguata istruzione pratica e teorica, ma la scelta è stata condizionata soprattutto dal mio interesse, dalla mia curiosità di approfondire la materia e dai miei familiari, alcuni dei quali esperti del settore.

Cosa ha provato quando ha saputo di essersi diplomato col massimo dei voti?
Appena ho visto il voto ero senza parole. Ero molto felice e ho subito pensato al mio percorso che è durato ben 5 anni, dove all’inizio ho avuto qualche difficoltà ad adattarmi al nuovo ambiente, ma in particolare a cambiare metodologia di studio. Giorno dopo giorno ho cercato di colmare le mie lacune, grazie anche all’aiuto dei compagni e dei professori e non posso che ringraziare tutti per il sostegno ricevuto.

Un risultato che è arrivato al termine di un anno scolastico storico condizionato dall'emergenza sanitaria. Cosa le è mancato di più negli ultimi mesi?
L’aspetto di cui ho sentito maggiormente la mancanza è la normalità delle lezioni scolastiche, ma anche farsi qualche risata con i compagni, uscire con gli amici. Tuttavia questa situazione mi ha fatto comprendere quanto sia importante non mettere a rischio la propria salute e quella altrui e ho avuto l’opportunità di fare delle attività alle quali non davo tanta attenzione.

Come si è trovato con la didattica a distanza?
La didattica a distanza è stata una situazione unica, che si è presentata come una vera e propria sfida. È stato abbastanza complicato mantenere alta la concentrazione, sia durante le lezioni che durante le verifiche, e non ero abituato a stare per ore ininterrottamente davanti allo schermo. Nonostante tutto le lezioni hanno riportato un minimo di normalità persa durante la quarantena.

Oltre allo studio, che passioni ha?
Trascorro il tempo libero con gli amici, e quando ne ho la possibilità pratico qualche sport. Mi piace molto conoscere e approfondire tematiche che attraggono il mio interesse e ascoltare la musica. Da quando è cominciato il periodo del lockdown passo il tempo anche a gareggiare in competizioni virtuali.

Progetti per il futuro?
Ho sostenuto l’esame di ammissione per l’università di Bologna e ho intenzione di studiare Ingegneria e Scienze Informatiche, avendo fatto esperienza durante i progetti pomeridiani a scuola e durante l’alternanza scuola-lavoro. Per la magistrale invece è ancora tutto da decidere.

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