L'assessore Baroni, una "donna chiave" nelle retrovie: "Non entrerò a piedi pari sui problemi del Comune"

Si definisce la “perfetta sconosciuta” della giunta di Gian Luca Zattini. Maria Pia Baroni è il nuovo assessore agli Affari generali e alle Risorse umane del Comune di Forlì

Si definisce la “perfetta sconosciuta” della giunta di Gian Luca Zattini. Maria Pia Baroni è il nuovo assessore agli Affari generali e alle Risorse umane del Comune di Forlì. A lei anche la delega alla trasparenza e alla legalità. Come per Vittorio Cicognani, è una figura che Zattini ha voluto a suo fianco, portata a Forlì dopo 10 anni passati assieme a Meldola, lui come sindaco e Baroni come segretario comunale. E' evidente il ruolo che avrà Baroni: dovrà fare da “consigliera fidata” quando ci saranno da risolvere intricati nodi legali, lei esperta di macchina amministrativa, e fare da “ufficiale di collegamento” con la complessa struttura del Comune di Forlì, tentando anche di riformarla.

Assessore Baroni, lei ha deleghe essenzialmente che guardano all'interno del Comune. Come interpreterà il suo ruolo?
“Esatto, sono deleghe interne, che trovo confacenti alla mia persona. Sono un ex segretario comunale, in pensione da tre giorni. Questa è una realtà a me completamente sconosciuta, ma anticipo che non è nelle mie corde entrare a piedi pari negli argomenti, il mio sarà un lavoro di conoscenza, di verifica, di confronto e rapporti con i dipendenti e con gli altri componenti della giunta. Per quanto riguarda il personale do per acquisito e insuperabile il principio che ha posto il nostro ordinamento, la separazione tra linee di indirizzo politico e gestione. Agli amministratori le linee guida, all'apparato il compito di gestire e attuare gli indirizzi. La linea di demarcazione non è sempre di facile individuazione, ma è un principio a cui mi atterrò. Quindi: interpreterò il mio ruolo con attenzione, studio, umiltà e pazienza”.

VIDEO - Maria Pia Baroni: "Sono la perfetta sconosciuta della giunta"

Perché Zattini l'ha scelta per la giunta?
“Mi ha voluto come assessore per un solo e semplice motivo: per i dieci anni di lavoro svolti a Meldola nella mia funzione di segretario comunale. Non ho appartenenze politiche, non porto consensi, sono una persona tutto sommato sconosciuta, e quindi sono qui per la stima che Zattini mi porta, corrisposta da parte mia, maturata in dieci anni in cui si è lavorato assieme ciascuno nel proprio ruolo. Per questo non sono mancati neanche gli scontri. Mi sono risolta ad assumere questa carica per le molte persone di diverso schieramento mi hanno incitata ad accettare”.

L'ha colpa di sorpresa?
“Tra il serio e il faceto negli ultimi due o tre anni sia il sindaco Zattini che l'assessore Cicognani a Meldola dicevano 'Se andiamo a Forlì, lei viene con noi'. Fino ad allora si era scherzato, poi si sono create le condizioni e quando mi è stato chiesto formalmente per me è diventato un momento di grandi dubbi e preoccupazione, che conservo ancora, ma sono qui”.

Ha già in mente progetti a cui lavorerà?
“Lavorerò per una semplificazione e un miglioramento. Sulla legalità ci sono progetti in corso, la prima cosa su cui lavorare è su cosa è stato già avviato. Ho bisogno di studiare e verificare”.

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A lei anche le competenze delicate sulla macchina comunale, nella quale tra l'altro c'è stato un grande turn-over di dirigenti. Secondo lei perché?
“Può dipendere da motivi personali, dalle carriere o anche da assetto della struttura. Posso intuire qualcosa, ma non ho elementi per rispondere in modo adeguato”

Ci sarà un direttore generale?
“La prima scelta sarà quella del segretario, che è una scelta pura del sindaco, compresa l'opzione della riconferma dell'uscente. Poi ci sarà la nomina di un direttore generale, in quanto permarrà una figura di direzione”

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Hobby, famiglia e preferenze in città
“Ho 64 anni, sono la più vecchia del gruppo, il sindaco ha un mese in meno di me. La mia famiglia è il mio pilastro, ho lavorato per quasi 40 anni facendo sempre il segretario comunale, lavorando molto nell'Appennino e nell'entroterra, facendo ottimi incontri con sindaci e dipendenti che mi hanno insegnato veramente tanto. Fuori dal lavoro ho vissuto la mia vita e i suoi momenti difficili, come hobby amo la lettura. Sono una 'perfettamente sconosciuta'. A Forlì vivo in un posto meraviglioso all'ingresso del parco urbano, è un luogo fantastico. Poi amo San Mercuriale, è un luogo in cui quando entro sento che faccio parte di un'umanità più grande e lì mi metto in questa umanità più grande che è passata e ancora passerà”.

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