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Una nuova casa per il volontariato forlivese

Dopo tanto peregrinare, il Centro Servizi per il Volontariato e l’intero volontariato forlivese hanno una nuova casa. La nuova sede forlivese di Ass.I.Pro.V. Forlì-Cesena, allestita in Viale Roma, 142, sarà inaugurata sabato

Dopo tanto peregrinare, il Centro Servizi per il Volontariato e l’intero volontariato forlivese hanno una nuova casa. La nuova sede forlivese di Ass.I.Pro.V. Forlì-Cesena, allestita in Viale Roma, 142, sarà inaugurata sabato 6 ottobre, alle 11, alla presenza del presidente Gilberto Bagnoli, del vescovo di Forlì-Bertinoro Lino Pizzi, del sindaco di Forlì Roberto Balzani, del vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena Gugliemo Russo, del presidente della Fondazione Carisp Piergiuseppe Dolcini, dell’assessore comunale alle Politiche di Welfare Davide Drei e del presidente del Comitato paritetico provinciale del volontariato Alfonso Ravaioli.

“A dire il vero – dichiara l’assessore comunale Davide Drei - in questo edificio, antica sede amministrativa dell’Officina del Gas, i volontari sono di casa dal 1999. Abbiamo semplicemente deciso di razionalizzare le cose, rinnovando interamente gli ambienti e insediando qui lo stesso Centro Servizi forlivese”. “Indubbiamente – interviene il presidente Ass.I.Pro.V. Gilberto Bagnoli – trasferire qui la nostra sede comporta due benefici immediati: instaurare un dialogo, direttamente nella loro dimora, con le 400 associazioni che operano a Forlì e comprensorio, e risparmiare il denaro pubblico speso nell’affitto delle varie sedi (l’ultima era in Palazzo Morettini, in via Maroncelli, 60), e che ora verrà investito nel sostegno diretto alle associazioni, iscritte o meno ad Assiprov”.

Dei numerosi sodalizi solidali che prima avevano sede legale in viale Roma, 142, rimarranno solo l’Avo, l’Auser e la Società Amici dell’Arte, per via di accordi presi sin dal 1999 con il Comune proprietario dell’immobile. Tutti gli altri ora saranno sullo stesso piano, potendo contare sugli innumerevoli servizi di Ass.I.Pro.V. messi a disposizione gratuitamente per le loro attività: ufficio, sala riunioni, utenze, telefono e rete internet. “Proprio perché consapevoli di vivere in una società dove i bisogni aumentano – riprende l’Assessore Drei – abbiamo pensato a questa soluzione per un migliore e più efficace sostegno al volontariato da parte della pubblica amministrazione, e anche per proporre con più incisività una cultura del volontariato, dell’aiuto reciproco fra i cittadini”. “Cogliamo questa occasione – conclude Bagnoli – per sfatare le voci maligne che considerano i giovani di oggi più indifferenti al prossimo: negli ultimi anni, la percentuale di cittadini dai 18 ai 36 anni che si dedicano gratuitamente agli altri, facendo volontariato, è aumentata dal 6 al 9% dei circa 50.000 volontari della nostra Provincia”.


La solidarietà va alimentata e sostenuta. Tra l’altro, in viale Roma 142 troveranno sede anche il Difensore civico delle associazioni, e un Amministratore di sostegno per tutelare le persone che, per vari motivi, sono in tutto o in parte impossibilitate a prendersi cura dei propri interessi. Una casa comune del volontariato che è anche sede di un organismo tecnico di servizio, serve anche a togliere le associazioni dalle secche della gestione, per dispensare più energie ai bisogni che i volontari incontrano nel loro cammino quotidiano di gratuità. Senza dimenticare che più è forte la sussidiarietà, e più si sgretola il fronte della burocrazia e degli interessi particolari

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