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L’Associazione Cardiologica Forlivese dona quattro bilance all'ospedale di Forlì

La strumentazione acquisita, corredata di statimetro mobile, permette il calcolo dell’indice di massa corporea, biomarcatore della condizione o meno di obesità

L’Associazione Cardiologica Forlivese ha donato in questi giorni all’Unità Operativa di Cardiologia di Forlì quattro bilance di precisione che verranno utilizzate negli Ambulatori e nel Reparto di Degenza. La strumentazione acquisita, corredata di statimetro mobile, permette il calcolo dell’indice di massa corporea, biomarcatore della condizione o meno di obesità.

“L’Associazione Cardiologica Forlivese ha come scopo principale la prevenzione e il miglioramento della cura delle malattie cardiovascolari - dichiara Eris Mambelli, vicepresidente dell’Associazione -. Questo obiettivo, perseguito intensamente nei 35 anni dalla sua nascita, è stato raggiunto anche attraverso il costante sostegno che, in questo lungo periodo, l’Associazione ha dato alla Cardiologia del nostro ospedale. E’ quindi per noi motivo di grande soddisfazione proseguire lungo questa strada grazie a questa donazione. Questo dono ci permette di confermare il sostegno, anche per il futuro, al nostro reparto contribuendo così alla sua costante qualificazione”.

Il direttore dell’Unità operativa di Cardiologia e presidente dell’Associazione Cardiologica Forlivese, Marcello Galvani, sottolinea che “la misurazione del peso corporeo è fondamentale in tutti gli ambiti della Cardiologia: negli ambulatori per identificare la condizione di sovrappeso o di obesità in tutti i soggetti che vengono visitati enel reparto di Degenza e anche negli ambulatori, per misurare il peso corporeo dei pazienti con scompenso cardiaco. La misurazione dell’indice di massa corporea,in generale, e, nei pazienti con scompenso cardiaco, la sola misurazione del peso corporeo, è infatti un indicatore importantissimo dello stato di salute delle persone e permette di seguire, meglio di più moderni,e costosi, indicatori laboratoristici e strumentali, l’andamento clinico dei pazienti affetti dal problema ormai pandemico dello scompenso cardiaco".

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