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Emergenza coronavirus, "Salute e sanità" al fianco dei poveri: potenziata l'attività di assistenza

"Per ovvi motivi di sicurezza, noi di "Salute e Solidarietà" abbiamo, per questa calamità, rimodulato e potenziato l’attività", spiegano i volontari

L’associazione di volontariato forlivese "Salute e Solidarietà", che si prende cura delle persone che non possono fruire dell’assistenza sanitaria pubblica, persegue il diritto di accesso alle cure a poveri, emarginati, persone in difficoltà socio-economica anche durante il periodo di emergenza dovuto alla diffusione del coronavirus. "Ora la situazione è ancora più grave, è gravissima - evidenziano dall'associazione -. Il Coronavirus avanza come uno "tsunami", a dirla come il commissario all’emergenza della nostra regione, Sergio Venturi, e, per ovvi motivi di sicurezza, noi di "Salute e Solidarietà" abbiamo, per questa calamità, rimodulato e potenziato l’attività, aumentando giorni e orari di apertura dell’ambulatorio del Centro di Accoglienza della Fondazione Buon Pastore, in via dei Mille, 28,  e dato la nostra disponibilità alle altre associazioni operanti nel territorio (lunedì e venerdì dalle 18 alle 19.30; e mercoledì dalle 17 alle 19), rispettando la normativa vigente per la sicurezza".

"Abbiamo, inoltre, attuato eventi formativi: recente l’evento sulla “prevenzione al contagio Coronavirus”, condotto dal dottor Cancellieri, infettivologo, nostro socio, agli insegnanti della scuola per stranieri di “Forlì Città Aperta” - proseguono i volontari -. In Caritas abbiamo fornito materiale in varie lingue sulla prevenzione al contagio Coronavirus e condotto lo screening per il Covid-19 per gli ospiti". "Salute e Solidarietà è intervenuta anche sull'assistenza dei senza tetto, riconoscendo l'impegno dell'assessorato al Welfare guidato da Rosaria Tassinari: "Siamo disponibili a far parte dell’organizzazione e a collaborare per  verificare lo stato salute dei “senza fissa dimora del territorio forlivese” e fornire, loro, assistenza al pari di quello che già stiamo facendo per le persone ospiti in Caritas. L'obiettivo di Salute e Solidarietà è quello di riempire i “vuoti” di cura, assistenza e informazione  sanitaria che i servizi pubblici non possono o non riescono ad assicurare, cercando di intercettare e curare i problemi di salute, fisica e psichica, di queste persone, “fragili” al loro insorgere prima che diventino urgenze e si scarichino sui servizi di emergenza, come il Pronto Soccorso".

L'associazione

L'associazione, viene illustrato, "è costituita da medici e infermieri, operatori della sanità, amministrativi, tutt'ora al lavoro o pensionati, che mettono a disposizione le loro professionalità e dedicano parte del loro tempo per curare, assistere e informare. Si rivolge a persone, italiane e straniere, che non riescono ad accedere ai servizi sanitari, perché le norme non lo consentono o perché vivono un temporaneo stato di grave disagio, persone che non hanno o hanno perso l’assistenza sanitaria, non possono avere il medico di famiglia e non sarebbero curati e assistiti come tutti gli altri cittadini se non in situazioni di urgenza,recandosi in Pronto Soccorso. Sono persone italiane e straniere, anche “profughi” in fuga: hanno spesso lasciato le loro case, perché costretti da motivi sociali ed economici o per sfuggire ad una condizione riguardante il paese, la terra, la comunità, la famiglia d’origine. Lo scorso anno il 96% delle visite eseguite riguardava persone prive di assistenza sanitaria e l'82% persone senza fissa dimora. L’area geografica di provenienza dei pazienti è equamente distribuita fra Italia-Europa, Africa e Asia". Collaborano attivamente con "Salute e Solidarietà" anche l’associazione Cardiologica Forlivese e Welcome.                                                   

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