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Cronaca

La Cassazione ribalta la condanna: Luca Bartolini assolto dopo 10 anni nel caso delle spese in Regione

Bartolini in particolare, arrivava con una condanna in Appello a due anni, un mese e 26 giorni di reclusione per peculato, che è stata ora annullata dalla Cassazione senza rinvio in Appello per un nuovo giudizio

La Corte di Cassazione, il terzo grado di giudizio, ribalta la sentenza di Appello e chiude definitivamente con un "annullamento senza rinvio" (in sostanza un'assoluzione definitiva) la lunga causa legale che si è protratta per dieci anni e che ha visto protagonista, tra gi altri, l'ex consigliere regionale forlivese Luca Bartolini per la vicenda delle “spese pazze” dei gruppi consigliari in Regione nel periodo 2010-2011 per cene, trasferte, viaggi e altri acquisti, un'inchiesta sui costi della politica che all'epoca scosse l'ente di viale Aldo Moro a Bologna e che riguardò trasversalmente tutti i gruppi politici di destra e sinistra. Il caso si è poi frantumato in tribunale in diversi procedimenti e giovedì è giunto a sentenza anche in Corte di Cassazione, dopo il giudizio di Appello dello scorso novembre, il troncone che riguarda il gruppo consigliare dell'allora PdL (Popolo della Libertà), il partito che ad un certo punto riunì assieme Forza Italia e Alleanza Nazionale. 

La Cassazione non ha riconosciuto l'annullamento per tutti gli imputati, essendoci state decisioni distinte tra chi rivestiva il ruolo di capogruppo e chi di consigliere regionale. Bartolini in particolare, arrivava con una condanna in Appello a due anni, un mese e 26 giorni di reclusione per peculato, che è stata ora annullata dalla Cassazione senza rinvio in Appello per un nuovo giudizio. Una chiusura definitiva del caso. Bartolini spiegò, lo scorso novembre, di essere "riuscito a documentare, spesa per spesa e giorno per giorno, tutte le motivazioni di natura politica di ciascuno scontrino”. Tanto che alla fine le spese pagate dalla Regione e oggetto di attenzione della magistratura si erano ridotte ad appena 2.200 euro circa. A fare da apripista era stata una precedente assoluzione in Cassazione dell'ex consigliere regionale Manes Bernardini.

Commenta Luca Bartolini su Facebook: "Sono sempre stato sereno perché mi reputo una persona onesta ed ho sempre confidato nella assoluzione dalle infamanti accuse che mi erano state ingiustamente addebitate. Dopo ben 10 anni dall’inizio delle indagini che coinvolse tutti i Consigli Regionali, dopo  8  anni dal ricevimento dell’avviso di fine indagini e dopo due anni e mezzo dalla sentenza di primo grado che mi vedeva condannato a due anni e due mesi per peculato di 2.200 euro, oggi finalmente i giudici della suprema corte di Cassazione di Roma mi hanno finalmente riconosciuto un verdetto che ha annullato senza rinvio la condanna di secondo  grado. La corte di cassazione  ha dichiarato l’insussistenza del reato di peculato.  Mi sono sempre dichiarato fiducioso perché sapevo di aver sempre agito in assoluta buona fede applicando leggi e regolamenti della Regione".

"Sono stati 10 anni di vita che non auguro a nessuno e che nessuno mi restituirà, 10 anni in cui io ho comunque continuato a girare tra la nostra gente a testa alta e con il sorriso sulle labbra sapendo di essere una persona onesta. Nonostante tutto quello che ho passato, continuerò ad impegnarmi politicamente proseguendo a mettere al servizio della costruenda comunità politica di Fratelli d’Italia quella mia esperienza maturata nel portare avanti per oltre 30 anni quella passionaccia che mi porto dentro da quando ero ragazzo. Ma oggi non voglio pensare al futuro. Oggi mi godo il presente felice di poter dire che finalmente giustizia è fatta", aggiunge Bartolini.

Tra i primi a commentare l'assoluzione è Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia: "Esprimo viva soddisfazione per l’esito del procedimento penale che per lungo tempo ha coinvolto Luca Bartolini esponendolo a critiche e attacchi da parte di molte, troppe persone. Questa vicenda oggi si risolve con una sentenza che chiarisce l’assoluta liceità e correttezza dell’impiego di danaro pubblico da parte di Bartolini. In molti dovrebbero chiedere scusa a Luca, ma non mi aspetto nulla di tutto ciò. Ritengo tuttavia doveroso rivolgergli un sincero abbraccio evidenziando come in questi anni bene ho fatto a sollecitarlo a non lasciare l’attività politica perché ero sicuro che, come oggi si dimostra, avrebbe ottenuto giustizia".

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