Astuto furto al supermercato raggirando la cassiera: la ladra incastrata dal 'targa system'

La donna è stata individuata attraverso una serie di accertamenti, iniziati con l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato dove è stato commesso il reato

La Polizia di Stato ha denunciato alla magistratura una 44enne residente a Rimini per il reato di furto aggravato in concorso. La donna è stata individuata attraverso una serie di accertamenti, iniziati con l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato dove è stato commesso il reato, proseguiti con l’analisi dei transiti stradali monitorati dal sistema comunale targa-system e conclusi con la comparazione fisiognomica compiuta dalla Polizia Scientifica sulle immagini dell’autrice, confrontate con quelle disponibili nelle banche dati al riguardo della donna sospettata. Il sistema interno del supermercato ha permesso di ricostruire le fasi del delitto e individuare il veicolo con il quale la donna ed il suo complice sono fuggiti, la cui targa è stata poi recuperata nel data base dei transiti stradali comunale. Da questa si è risaliti al nome di una donna segnalata nelle banche dati poiché autrice seriale di reati della stessa specie commessi con identico modus-operandi. 

È risultato infatti che l’indagata sarebbe solita commettere furti nei supermercati con una abilità e modalità consolidata e peculiare. Nel nostro caso, così come in altri già scoperti in passato, ha agito con un complice, che essendo un ragazzo molto più giovane fa apparire la coppia del tutto insospettabile, come fossero madre e figlio. I due fanno una spesa molto abbondante, riempiendo il carrello di generi vari per un valore di diverse centinaia di euro. Al momento di pagare, una volta che i beni sono già stati imbustati dal complice (in parte in buste plastificate portate che avevano al seguito, in altra parte dentro sportine prese alla cassa), la donna chiede di pagare con carta di credito, ma l’operazione non va a buon fine per mancanza di fondi. La donna, scusandosi per l' "l’imprevisto", ottiene dalla cassiera il permesso di lasciare la spesa già scontrinata vicino alla cassa, con la promessa di tornare di lì a qualche minuto a recuperarla pagandola in contanti, dichiarando di abitare nelle vicinanze.

Mentre la donna distrae la cassiera in questo modo, il suo complice, agendo con destrezza, porta fuori una parte della merce senza farsi notare (quella inserita nelle grosse buste che avevano già al momento del loro ingresso). Naturalmente, una volta guadagnata l’uscita, nessuno è più tornato a recuperare la parte di spesa lasciata vicino alla cassa, costituita ovviamente dai beni meno costosi e che era stata riposta nelle sportine del supermercato. La direzione, stornando le cose rimaste abbandonate, ha calcolato il danno patrimoniale in circa 350 euro. La titolare si è presentata in Questura per rendere denuncia, consegnando le immagini video, dalle quali gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno individuato i due soggetti e il modello e colore del veicolo usato per fuggire. Allargando la ricerca attraverso l’analisi del traffico veicolare avvenuto in quei minuti sotto l’occhio elettronico del targa-system del Comune, è stato individuato un veicolo identico, del quale il sistema ha fornito la targa, così da questa si è giunti ad un nome.

Ma questo non è stato sufficiente, perché durante il furto gli autori avevano buona parte del volto nascosto dalla mascherina anticovid, per cui la comparazione completa del volto non era possibile. È stata la Polizia Scientifica che ha chiuso il cerchio, esaltando dalle immagini fornite dal supermercato alcuni elementi fisici caratterizzanti della donna, che combaciavano in tutto e per tutto con quelli censiti dalla stessa Scientifica in occasione di precedenti fotosegnalamenti cui era stata sottoposta in occasione di denunce per identici fatti. L’analisi tecnologica ha così definito un solido quadro probatorio per inoltrare alla magistratura la denuncia per furto aggravato in concorso nei confronti della 44enne riminese.
 

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