Atrium Plus, studenti croati a Forlì per conoscere i nostri luoghi della memoria dissonante

Quella di giovedì è la sperimentazione di uno dei nuovi itinerari, progettati anche con il coinvolgimento degli studenti stessi

Giovedì una classe della scuola superiore Mate Blažina di Labin in Croazia, visiterà Forlì per sperimentare un programma di visite della nostra città e un workshop, progettati affinché diventino oggetto di viaggi di istruzione per studenti delle scuole superiori. Le tematiche di studio e approfondimento sono quelle della Rotta Culturale del Consiglio d'Europa “Atrium” che partendo dall'architettura costruita durante il ventennio fascista indaga con occhio critico il patrimonio culturale tangibile e intangibile di questo periodo giunto fino a noi.

Dopo un tour sul patrimonio architettonico di viale della Libertà e sulla storia ad esso collegata, gli studenti parteciperanno da protagonisti a un workshop interattivo sui mosaici dell'Ex Istituto Aeronautico in cui esperienza, storia e senso critico li guideranno alla scoperta della Forlì del '900. Per l'occasione studenti della classe IV B del Liceo Classico Morgagni affiancheranno la guida turistica ed i giovani croati nelle attività programmate. Tutto ciò sta all'interno del progetto “Atrium Plus” co-finanziato dal programma europeo di Cooperazione Transfrontaliera “Interreg V-A 2014-2020 - Italia-Croazia”, volto a capitalizzare gli strumenti sviluppati dalla Rotta culturale Atrium dedicata al patrimonio architettonico, dissonante e controverso, lasciato dai regimi totalitari del ventesimo secolo in molti territori europei.

Nell'affrontare una sfida ancora aperta a tutte le istituzioni e ai vari soggetti interessati, i partner del progetto, Bari e Ferrara oltre a Forlì come capofila in Italia, Labin e Zara in Croazia, hanno voluto esplorare nuovi modi di narrazione etica e responsabile di questo patrimonio per creare esperienze turistiche rivolte alle nuove generazioni e, quindi, la creazione di un itinerario turistico dedicato alle scuole. Quella di giovedì è la sperimentazione di uno dei nuovi itinerari, progettati anche con il coinvolgimento degli studenti stessi che metteranno alla prova il potenziale turistico-culturale del patrimonio architettonico e delle memorie dei regimi non democratici del ventesimo secolo per diventare turisti consapevoli e responsabili.

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