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La val Bidente nel mirino degli hacker: attaccati cinque siti comunali

Una pagina bianca con una sola scritta: "Sito in manutenzione". E' quanto si legge nei siti dei comuni di Santa Sofia e Predappio, oggetti nella notte di un attacco da parte di due hacker

Una pagina bianca con una sola scritta: "Sito in manutenzione". E' quanto si legge nei siti dei comuni di Santa Sofia e Predappio, oggetti nella notte di un attacco da parte di due hacker che si firmano con i nickname Net-Devil e Dr-TaiGar, facenti parte del gruppo "Hp-Hack". Scritte in arabo e una spada, su uno sfondo completamente nero, sono infatti apparse nei siti comunali, che ora hanno rimosso la schermata in attesa del ripristino completo del portale.

COLPITA TUTTA LA VAL BIDENTE - L'analogo attacco ha colpito anche i siti del Comune di Civitella di Romagna, Meldola e Galeata, che hanno già 'debellato' la schermata e sono normalmente online. In pratica, eccetto Predappio, i pirati della rete hanno colpito tutta la val Bidente: dopo le baruffe politiche a Civitella, il commissariamento del comune di Galeata, la spinosa questione della palestra a Santa Sofia, non c'è pace nemmeno sul web.

Sull'episodio indaga la polizia postale. Sui siti dei Comuni dell'Appennino forlivese (Predappio, Santa Sofia, Meldola, Galeata e Civitella) è comparsa una pagina nera con una scritta in arabo con sottostante spada, in apparenza una riproduzione in bianco e nero della bandiera dell'Arabia Saudita, da cui si veniva rimandati ad un'altra pagina dove vi era l'immagine di persone in preghiera in una moschea con colonna sonora di musiche arabe. Scoperto in nottata l'accaduto, i tecnici della Comunità montana hanno ripristinato il buon funzionamento dei siti fin dalle prime ore di lunedì mattina.

"Abbiamo subito - ha spiegato il tecnico della Comunità che ha eseguito il ripristino - quello che in gergo è un 'defacing', cioé la sostituzione della 'home page' originale". In attesa di ulteriori chiarimenti c'é chi fra i primi cittadini dei comuni colpiti dagli hacker non nasconde preoccupazione. "Quanto accaduto - è il parere del sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti - ci fa capire che dobbiamo meglio proteggere il nostro sito da simili attacchi. Data la nostra storia (città natale di Mussolini, dove si trova la sua sepoltura, meta di manifestazioni di nostalgici) il ripetersi di simili casi, magari inneggianti al fascismo o al nazismo, sarebbe molto grave".

 

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