Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Un assaggio dell'auditorium che verrà, l'ex Odeon apre ancora al grezzo per i mecenati della cultura

Un assaggio dell'auditorium che verrà, attivo a partire dalla stagione musicale 2023-2024. E' quanto si è visto venerdì sera

Un assaggio dell'auditorium che verrà e che sarà attivo a partire dalla stagione musicale 2023-2024. E' quanto si è visto venerdì sera nella sala della musica all'ex Gil di viale della Libertà. Un struttura ancora al grezzo, ma che ha accolto i mecenati che si sono interessati, attraverso l'art bonus, a sostenere il progetto. Una dozzina di questi hanno già sottoscritto accordi annuali o triennali di finanziamento, mentre sono circa 90 quelli invitati alla presentazione del progetto con annesso concerto del pianista jazz Danilo Rea, il primo che potrà fregiarsi di essere salito sul palco della futura sala della musica, ancora al grezzo, e che nei progetti del Comune dovrà essere pronta nel 2023.

“Questa sala è stata pensata quasi un secolo fa come teatro della musica, con una buca per l'orchestra e l'acustica adatta”, spiega l'assessore alla Cultura Valerio Melandri. Poi negli ultimi anni è diventato un luogo abbandonato. E in quanto tale è rientrato nel progetto europeo 'Revival' che ha avviato una collaborazione tra Italia e Croazia per il riuso del patrimonio del Novecento a cavallo delle due sponde del mare Adriatico e di cui il Comune di Forlì è capofila. “L'opera è già interamente finanziata dal Comune e la sua realizzazione è certa – spiega l'assessore Melandri -. Ma le donazioni permetteranno di portare una migliore stagione musicale o contribuire all'ulteriore restauro dell'edificio”. 

L'auditorium è solo una parte del recupero del cosiddetto 'Miglio bianco', il tratto tra la stazione e i Giardini della Resistenza, caratterizzato dal bianco del travertino tipico degli edifici del Razionalismo. Per il sindaco Gian Luca Zattini un'area dove realizzare un “percorso del razionalismo, la cui chicca sarà il Museo del Volo, mosaici non valorizzati in ambienti che ora sono solo un corridoio scolastico”. Ma nel progetto c'è anche il museo della ginnastica 'Bruno Grandi' nella parte dell'ex Gil già restaurata, nonché il recupero del Monumento ai Caduti di piazzale della Vittoria. “Solo la statua che si trova in cima è alta 4 metri e mezzo”, spiega Zattini.

VIDEO - L'ex Odeon apre le porte

L'art bonus

La serata di apertura straordinaria dell'auditorium ancora al grezzo fa parte di un 'progetto bandiera', per portare i privati a donare il più possibile per tutti i progetti culturali della città. Cosa sono gli art bonus? “E' il più grande sistema di finanziamento della cultura esistente al mondo”, spiega Melandri, assessore ma anche uno dei massimi esperti in Italia di “fund raising”. E' una possibilità concessa dalla legge già dal 2014, che prevede come vantaggio per il donatore un credito di imposta pari al 65% (spalmato su tre anni) del contributo versato in modo corretto (vale a dire un donazione dove è tracciato elettronicamente il denaro, la causale e il donatore), per il costo effettivo alla fine è solo il 35%. Lo scorso anno l'art bonus ha portato, ai tanti progetti dedicati all'arte e alla cultura, risorse per 90 milioni di euro in tutt'Italia, di cui 11 in Emilia-Romagna. Un'altra forma di sostegno sarà l'intestazione del teatro, l'auditorium potrà prende il nome dello sponsor, come l' “Orogel Stadium” di Cesena o il palafiera di Forlì sostenuto da Unieuro.

Il progetto

Il restauro dell'ex Odeon per realizzare la sala della musica è finanziato dal Comune con 4,3 milioni di euro. Entro il 2023, secondo i piani, sarà pronto un auditorium da 400 posti (324 in platea e 76 in galleria). La struttura, progettata nel 1933 dal famoso architetto Cesare Valle, è parte di un complesso destinato dal Fascismo ai balilla, l'organizzazione giovanile del regime. Per questo c'erano palestre, una piscina e appunto la sala-teatro. Caduta in disuso dopo la Seconda guerra mondiale, è tornata a essere utilizzata come cinema dagli anni Ottanta, fino alla chiusura dalla sala che ha portato il nome di Odeon. Il progetto prevede 400 posti in sala, una buca per l'orchestra che si può elevare per espandere il palco e ospitare fino a 40 elementi.

Gli impianti di areazione verranno posizionati all'esterno e interrati per non disturbare gli spettacoli col rumore. Nei semi-interrati sotto la platea saranno realizzati camerini e servizi per i musicisti, dove una volta c'erano la mensa e i dormitori. La struttura sarà dotata anche di un bistrot e dei servizi igienici. Nella ala ovale, quella visibile su via Borghetto Accademia, sarà posizionato il foyer.

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