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Pasqua, il messaggio del sindaco Zattini: "Remiamo insieme verso un nuovo inizio"

"Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta che ha messo a nudo le nostre vulnerabilità e le nostre paure"

"La Pasqua di quest’anno è tanto difficile da vivere quanto da dimenticare". Esordisce così il messaggio del sindaco Gian Luca Zattini rivolto ai forlivesi; un messaggio particolarmente sofferto come testimonia il contenuto della lettera: "Ho pensato a lungo a quali parole poter utilizzare per colmare la distanza siderale che ci divide e descrivere le fitte tenebre che minacciano le nostre vite. Inaspettatamente e con violenza, siamo stati catapultati alla deriva sulla stessa barca perché presi alla sprovvista da una tempesta che ha messo a nudo le nostre vulnerabilità e le nostre paure".

"Su questa barca, ci siamo ritrovati tutti fragili e disorientati, ma consapevoli che per sconfiggere il Covid non basta l'intraprendenza del singolo, ma è necessario il coraggio di tutti - prosegue il primo cittadino -. Su questa barca, ci siamo guardati e riconosciuti tutti uguali e necessari, tutti pronti a remare insieme verso un obiettivo comune e un nuovo inizio. È allora ai nostri compagni di viaggio che ci dobbiamo rivolgere. A chi ha donato la propria vita per salvare quella di altri. A chi è in trincea tutti i giorni, con carichi di lavoro sovrumani, per fermare l’epidemia e sconfiggere il contagio. Alle Forze dell’Ordine, a tutti i medici, infermieri, Oss dell’ospedale Morgagni – Pierantoni e delle strutture socio sanitarie forlivesi, agli operatori del 118, alla Protezione Civile, ai volontari".

"A tutte le donne e gli uomini di questa città che ogni giorno stanno a casa, non escono e curano di propri cari. Ai tanti che tengono aperte le proprie attività e forniscono servizi essenziali per tutta la comunità - continua Zattini -. Agli edicolanti, ai tabaccai, ai farmacisti, a tutti quelli che lavorano nei supermercati, negli alimentari, nelle frutta e verdura, nei panifici, nelle pescherie e in ogni azienda e grande impresa del territorio che continua a garantire beni e servizi di prima necessità. Ai nostri studenti, di ogni classe ed età, che sono costretti a non vedere i propri compagni e sono alle prese con un nuovo modello di scuola. Alle maestre e ai professori, che continuano a educare ‘a distanza’ i nostri ragazzi. A tutti quelli che hanno donato e continuano a donare e a tutti quelli che esercitano le proprie professioni nel rispetto delle più rigide restrizioni. Per tutto quello che state facendo e sacrificando, Forlì vi dice Grazie". 

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