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Coronavirus, il nuovo boom di contagi dopo le vacanze. Il covid-hotel è sold out: "Anche giovani tra gli ospiti"

La struttura, con quaranta camere, è idonea a questo tipo di necessità: gli accessi avvengono tutti dall'esterno e non ci sono parti comuni come ascensori o corridoi

A luglio c'era un solo ospite. A tal punto da poter pensare ad un ritorno alla normalità. "Ma invece è stata una grande illusione". Con l'estate si è verificato un "rilassamento" generale, con un conseguente aumento dei contagi da covid-19. E con le vacanze e la movida si è abbassata anche l'età media di coloro che hanno contratto il virus, prevalentemente asintomatici. Un aspetto riscontrato anche da Daniele Casadio, titolare dell'Hotel Paradise Airport, a pochi passi dall'aeroporto "Luigi Ridolfi" di Forlì, che dall'esplosione della pandemia si è trasformato in "covid-hotel".

La struttura, con quaranta camere, è idonea a questo tipo di necessità: gli accessi avvengono tutti dall'esterno e non ci sono parti comuni come ascensori o corridoi. "C'è un aumento drastico e non ci sono più camere disponibili - commenta Casadio -. L'esplosione si è verificata circa due settimane fa, con ospiti anche diversi ragazzini collegati al focolaio della discoteca di Cervia, anche se nel mese di agosto abbiamo avuto 25-30 persone all'interno della struttura. Segnali confortanti di un rallentamento, a parte nel mese di luglio, non ne abbiamo avuti. Ora ci sono più di 45 ospiti, tra cui un piccolo di pochi mesi col suo babbo, perchè nella struttura ci sono anche camere doppie. Ci sono ancora giovani nelle camere, ma l'età media è tornata ad alzarsi".

Non tutti i presenti sono positivi al covid. Spiega Casadio: "Ci sono anche ospiti in quarantena preventiva dopo esser stati a contatto con contagiati. Sono presenti inoltre anche diverse badanti, che sono rientrate recentemente dall'estero e che si sono messe in isolamento secondo le disposizioni anti-covid. La prevalenza è di persone di nazionalità straniera e ragioniamo con l'Ausl su come gestirli quando non rispettano le misure alle quali devono attenersi". La vita dei quarantenati trascorre all'interno delle loro camere, equipaggiate di aria condizionata (un autentico toccasana in questi giorni di caldo anomalo), tra televisione e cellulare, il tutto in attesa del responso del tampone, "il vero pensiero fisso", evidenzia Casadio.

I tamponi vengono effettuati quotidianamente dal personale dell'Ausl Romagna alla soglia d'ingresso di ogni camera. L'isolamento di chi ha contratto il coronavirus può durare una settimana, come anche mesi. Racconta: "C'è un ospite che ha lasciato la struttura la scorsa settimana dopo 68 giorni. Era asintomatico, ma continuava a risultare positivo. Poi finalmente è arrivato il giorno del doppio tampone negativo ed ha accolto la notizia con urla di gioia e liberazione". Casadio da qualche mese può contare anche della collaborazione della figlia, come aiuto cuoco: "Arriva dall'istituto alberghiero e l'ho assunta come dipendente. Ha voluto darci una mano, una scelta di responsabilità".

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