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Pronte oltre 35mila dosi, al via la campagna di vaccinazione contro l’influenza

Inizierà lunedì la campagna di vaccinazione contro l'influenza stagionale - promossa dal Servizio Sanitario Regionale e organizzata a livello locale dal Dipartimento di Sanità Pubblica - e proseguirà poi per tutto il mese di novembre e dicembre

Inizierà lunedì la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale - promossa dal Servizio Sanitario Regionale e organizzata a livello locale dal Dipartimento di Sanità Pubblica - e proseguirà poi per tutto il mese di novembre e dicembre. In questi giorni, sono state distribuite, ai medici di medicina generale e ai servizi sanitari che partecipano alla campagna, 35.095 dosi di vaccino antinfluenzale, destinate alle categorie di soggetti che devono essere protetti dalle complicanze della malattia: bambini e adulti con patologie croniche dell’apparato respiratorio, dell’apparato cardio-circolatorio, del fegato, dei reni, del sangue o con tumori; persone di età pari o superiore a 65 anni; donne in gravidanza, in quanto a rischio di gravi conseguenze per la salute; operatori sanitari e sociosanitari in ragione del contatto quotidiano che hanno con i malati e del conseguente pericolo di trasmettere o di contrarre la malattia; addetti ai servizi di pubblica utilità per evitare, in caso di malattia, di mettere in crisi servizi essenziali.

Inoltre, la vaccinazione antinfluenzale viene somministrata gratuitamente anche ai familiari e a quanti vivono con soggetti ad alto rischio, ai donatori di sangue, e al personale degli allevamenti e dei macelli che, per motivi professionali, può venire a contatto con virus influenzali di origine animale. Per questa campagna l’Ausl di Forlì ha acquistato diverse tipologie di vaccini antinfluenzali, indicati a seconda dello stato immunitario e delle diverse fasce di età della popolazione, e ha fornito ai medici di medicina generale, che sono i maggiori vaccinatori in questa campagna, elenchi nominativi dei propri assistiti distinti per patologie, in modo da vaccinare gli aventi diritto e somministrare il vaccino antinfluenzale più appropriato. Con questa strategia si vuole migliorare significativamente la copertura sia negli ultrassessantacinquenni, sia nei soggetti di tutte le età affetti da patologie croniche, che sono le categorie oggetto prioritario della campagna.

La somministrazione a tali categorie, infatti, sarà a cura dei medici di medicina generale, mentre i bambini con malattie croniche verranno vaccinati dalla Pediatria di Comunità, anche attraverso chiamata attiva degli interessati. Le unità operative ospedaliere di Emodialisi e Malattie Infettive si faranno carico di somministrare direttamente il vaccino antinfluenzale ai propri pazienti. Gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo, il personale che lavora negli allevamenti e nei macelli, e i donatori di sangue potranno rivolgersi invece al Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Forlì.

Infine, per il personale sanitario e di assistenza di ospedali e servizi sanitari dell’Ausl, dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Irst), e dell’ospedale privato Villa Serena-Villa Igea saranno le strutture di appartenenza a definire le modalità organizzative per la vaccinazione dei propri dipendenti. Può vaccinarsi anche chi non rientra nelle categorie a rischio, acquistando il vaccino in farmacia con ricetta medica e rivolgendosi poi al proprio medico per la somministrazione.

Nel comprensorio dell’Ausl di Forlì, nell’ultima campagna antinfluenzale, la copertura vaccinale ha registrato un calo: si è vaccinato, infatti, il 56,9% dei soggetti ultrassessantacinquenni contro il 65,2% dell’anno precedente, e anche la copertura dei soggetti affetti da patologie croniche è risultata in diminuzione, e molto al di sotto del valore raccomandato. Un trend in linea col resto del paese. Secondo il rapporto nazionale Passi 2012 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), infatti, la copertura vaccinale media in Italia nella campagna 2012-2013, riferita alle persone 18-64 anni affette da almeno una malattia cronica, è stata pari al 18% e risulta in calo rispetto ai valori degli anni scorsi, con valori più elevati tra le persone affette da malattie cardiovascolari (26%), diabete (26%) e insufficienza renale (24%) e coperture più basse tra le persone con  tumori (15%), malattie respiratorie croniche (17%) o malattie del fegato (10%).

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta, tuttavia, il primo presidio nella prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze, che sono frequente causa di ospedalizzazione e che, nelle persone più fragili e a rischio, possono determinare il decesso. Non solo protegge il singolo individuo ma riduce la circolazione dei virus influenzali nella collettività e pertanto è importante promuoverla fra la popolazione, anche con una corretta informazione sulla sicurezza dei vaccini in commercio. Da alcuni anni, invece, si assiste ad un calo d’attenzione sul significato e sull’efficacia della campagna antinfluenzale vaccinale. Basse coperture rischiano di penalizzare proprio chi è più fragile e a rischio come è successo lo scorso anno anche in Emilia Romagna dove sono stati registrati 76 casi gravi (pari ad un’incidenza di 1,7 casi per 100.000 abitanti) e 20 decessi correlati all’influenza. Fra questi casi gravi 55 persone, pari al 72,3%, avrebbero dovuto ricevere la vaccinazione perché presentavano condizioni di rischio legate o all’età, o allo stato di gravidanza, o alla presenza di patologie croniche.

E’ bene, poi, vaccinarsi tutti gli anni, in quanto i virus influenzali tendono a mutare spesso. Per questo motivo la composizione del vaccino antinfluenzale viene aggiornata annualmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il vaccino antinfluenzale utilizzato quest’anno, di tipo trivalente, comprende due ceppi virali che hanno circolato nelle precedenti stagioni, A/California/7/2009 (H1N1) e A/Victoria/361/2011 (H3N2), e un nuovo ceppo   B/Massachusetts/2/2012.

Durante la stagione influenzale, per limitare il contagio, occorre rispettare anche alcune semplici misure di protezione personale e di precauzione: coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani; soffiarsi il naso con fazzoletto monouso, gettarlo e quindi lavarsi le mani. In caso di sintomi  influenzali, infine, è bene rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone. Ulteriori informazioni possono essere richieste telefonando allo Sportello della prevenzione del Dipartimento di Sanità Pubblica (tel. 0543 733564) attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:00, il giovedì anche dalle 14:30 alle ore 17. E’ inoltre disponibile il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033, nei giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

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