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Ausl Unica: Ior e Irst in stretta collaborazione per un servizio oncologico di qualità

L’Istituto Oncologico Romagnolo ha incontrato martedì tutti gli attori, in particolar modo soci, volontari, sostenitori, pazienti, ricercatori e cittadini

L’Istituto Oncologico Romagnolo ha incontrato martedì tutti gli attori, in particolar modo soci, volontari, sostenitori, pazienti, ricercatori e cittadini. Mario Pretolani, vicepresidente e consigliere delegato IOR, ha sottolineato come in 34 anni di attività, lo IOR ha raccolto grazie alla generosità di aziende e cittadini romagnoli oltre 83 milioni di euro, attestandosi, negli ultimi anni, attorno ai 4,3 milioni all’anno.

Questo sostegno si è trasformato in quasi 60 milioni di euro investiti nelle Divisioni oncologiche romagnole e quasi 10 milioni di euro investiti nella creazione dell’IRST – IRCCS di Meldola. Sergio Mazzi, presidente IOR, ha evidenziato quanto la stretta collaborazione tra Ausl e IOR abbia prodotto a Forlì e in Romagna tanti risultati: “In primo luogo il servizio di Assistenza domiciliare IOR, sviluppato per anni, è stato considerato talmente meritevole da essere recepito dal servizio pubblico. Ad oggi sono oltre 14.000 i pazienti oncologici che sono stati assistiti in vario modo dai volontari IOR in Romagna. In secondo luogo il fondamentale contributo alla nascita e allo sviluppo delle cure palliative e del relativo network nazionale. Il Servizio gratuito di accompagnamento dei Pazienti oncologici che hanno difficoltà a raggiungere i propri luoghi di cura è oggi un punto fermo per i pazienti oncologici e le loro famiglie. Infine, dal 1991 ad oggi oltre 100.000 studenti romagnoli hanno partecipato ai corsi IOR sulla prevenzione, sui corretti stili di vita e contro il fumo condotti dalle Biologhe IOR”.

Oggi lo IOR sostiene tramite borse di studio circa 40 collaboratori tra medici, ricercatori, biologi e psiconcologhe che operano nei vari reparti oncologici romagnoli e presso l’IRST di Meldola e promuove tantissimi progetti legati all’assistenza dei pazienti oncologici, tra cui il Gruppo IDA e la Teatroterapia che aiutano le donne e gli uomini affetti da tumore. “Questi servizi - ha affermato Secondo Folli, direttore dell'U.O. di Senologia di Forlì, sono molto importanti e dimostrano quanto il volontariato siano fondamentale per i pazienti oncologici”. L’assessore alle Politiche di Welfare - Cooperazione allo sviluppo del Comune di Forlì, Davide Drei, ha espresso il suo orgoglio per la “rete solidale dello IOR, che partita da Forlì nel lontano 1979, abbraccia oggi tutta la Romagna, con le sue 9 Sedi, i suoi 85 Punti IOR e 25 farmacie, insieme alle centinaia di eventi e iniziative che vedono i Volontari IOR presenti nelle maggiori piazze romagnole”.

“Un cambio epocale quello che ci attende con l’unificazione dell’Area Vasta romagnola e con la conseguente riorganizzazione in rete dei vari reparti sotto la guida dell’IRST - sottolineato in particolare da Dino Amadori, direttore scientifico dell’IRST – IRCCS, che ha anche evidenziato -  il ruolo fondamentale dello IOR in questo nuovo processo e di come una stretta collaborazione tra IOR e IRST sia fondamentale per assicurare al territorio e ai Cittadini un servizio oncologico di qualità ai primi posti in Italia e nel mondo. Le nuove sfide che attendono lo IOR sono ardue e solo grazie all’ impegno di tutti riusciremo nel nostro intento: essere vicini a tutti i pazienti oncologici affinché nessuno debba affrontare il cancro da solo e insieme sconfiggerlo”.

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