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Auto in moto nel garage e fumo, si teme un suicidio: ma la paura passa in fretta

Lunedì la Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato è intervenuta in via Ravegnana, in ausilio ai Vigili del Fuoco

Intervengono per un sospetto suicidio, ma in realtà l’auto era accesa solo per ricaricare la batteria. Lunedì la Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato è intervenuta in via Ravegnana, in ausilio ai Vigili del Fuoco, per una segnalazione di fumo proveniente dai garage condominiali seminterrati di una palazzina. Il coinvolgimento della Polizia di Stato si era reso necessario in quanto era emerso che il fumo segnalato era dovuto ad un veicolo acceso da parecchio tempo ed era nato il sospetto ed il timore che si trattasse di un suicidio con l’uso del gas di scarico.

In realtà, una volta diradato il fumo e spento il veicolo, nessuno si trovava all'interno del’abitacolo. È stato poi rintracciato il proprietario, uno straniero di nazionalità cinese di 52 anni residente in quel condominio, il quale ha spiegato di avere lasciato la sua auto in moto per tutto quel tempo affinché la batteria si ricaricasse. Passata la paura per una possibile tragedia, resta il fatto che il comportamento dello straniero, avendo ingenerato un ingiustificato allarme alle autorità, possa essere sanzionato ai sensi dell’articolo 658 del codice penale (procurato allarme), oltre che ravvisarsi altre violazioni in merito alle prescrizioni legate alla normativa antincendio.

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