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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Bus in centro, Zattini rompe gli indugi: "Partenza imminente. Per troppo abbiamo visto i mezzi vuoti"

La decisione di procedere con la sperimentazione è stata ormai presa dal sindaco Gian Luca Zattini e il tema ora non è “se”, ma “quando” scatterà la rivoluzione dei bus e con quali modalità

Sul progetto di portare più autobus in piazza Saffi, il dado sembra ormai tratto. La decisione di procedere con la sperimentazione è stata ormai presa dal sindaco Gian Luca Zattini e il tema ora non è “se”, ma “quando” scatterà la rivoluzione dei bus e con quali modalità. Nella formula più “piena” - cioè riportare nel cuore del centro tutte le linee urbane e suburbane (non le extraurbane come a volte viene indicato erroneamente) – i transiti di mezzi pubblici in piazza Saffi passeranno nei giorni più serviti (i giorni feriali scolastici) da 406 a 1.030, almeno a guardare l’orario attuale. Quindi più del doppio, con un passaggio ogni 50 secondi in media tra le 6 di mattina e le 21 circa, gli orari che vengono coperti dal servizio pubblico. La decisione trova la netta opposizione del Tavolo delle associazioni ambientaliste, che parlano di "scelta sciagurata", e di un nutrito gruppo di associazioni di strada e comitati di quartiere, in primis 'Regnoli 41'

Sindaco Zattini, la scelta sembra ormai fatta. Quando si partirà?

“E’ imminente, una tempistica che rientra nelle prossime settimane. Per la data esatta dobbiamo vedere alcuni aspetti tecnici. Il messaggio generale del provvedimento è questo: basta mettersi in corso della Repubblica e constatare che, al netto di alcune utenze come gli studenti e alcune fasce orarie, gli autobus viaggiano vuoti, in certi orari senza neanche un viaggiatore a bordo. Questo succede anche perché spesso i percorsi non incontrano le esigenze degli utenti. Vedremo se modificandoli ci sarà un incremento dell’uso”.

E’ quindi una sperimentazione? Che tempi vi siete dati per farla durare?

“E’ una sperimentazione, ma non fisso delle tempistiche rigide, vedremo man mano. Chi mi conosce sa che non mi innamoro mai di niente, tranne che di mia moglie”.

Vi incontrerete per discutere con i contrari al progetto e con gli ambientalisti?

“Le associazioni prima di tutto mi devono spiegare se preferiscono il trasporto pubblico o quello privato. Se ritengono gli autobus una risorsa o un problema. Per noi il trasporto pubblico è da sostenere, non è lungimirante abolirlo. Questo è fondamentale e non è passibile di contraddittorio. E’ una scelta che riteniamo fondamentale per motivi prima di tutto ambientali”.

Eppure sono proprio gli ambientalisti che contestano il progetto.

“Tutti quelli che si svegliano solo ora con i proclami, dov’erano in tutti questi anni in cui hanno finto di non vedere i mezzi pubblici sempre vuoti? Ritengo che sia il momento in cui bisogna dare uno sviluppo al servizio”

Sono previste misure compensative per i corsi che vedranno obiettivamente l’aumentare dei passaggi di bus, cioè corso Mazzini, via Regnoli e corso della Repubblica?

“Contiamo che a regime il maggior passaggio del mezzo pubblico venga compensato da meno auto in transito, perché ci sarà anche questa verifica. Poi chiederemo in tutte le sedi di avere mezzi più piccoli, ecologici, compatibili con l’utenza attuale”.

L’introduzione di questi nuovi mezzi però non sarà contestuale al cambio dei percorsi?

“Assolutamente no, bisognerebbe anche chiedersi perché si è continuato nell’acquisto di mezzi di 12 metri di lunghezza. Ora si tratta prima d tutto di cambiare indirizzo. Dobbiamo chiedersi se il trasporto pubblico è una risorsa o se è da abolire. Se ci mettiamo d’accordo su questo, possiamo vedere il resto. La base di partenza è che peggio di così non si può andare”.

Avrà un costo il cambio dei percorsi con più linee in transito in piazza Saffi?

“Certo, è un investimento importante, di cui il Comune – e non Start Romagna – si farà carico”.

Come sarà il cambio, serrato o graduale?

“Sarà graduale e compatibile con la situazione, ma vorrei far notare che è la situazione che Forlì ha avuto per decenni fino a 7-8 anni fa. Fu allora che venne fatta una ‘sperimentazione al rovescio’, che è fallita”.

Conferma che torneranno in piazza anche i bus che provengono dai comuni vicini, come Predappio, Meldola, Castrocaro e Cesena?

"Vedremo, l'importante è iniziare un percorso".

I numeri esatti dei bus in piazza Saffi

Orario dei bus alla mano, questi sono i numeri attuali: piazza Saffi e le sue immediate vicinanze (via Flavio Biondo) sono servite da 5 linee sulle 8 più grosse della città, di cui 2 a servizio quasi totale del centro storico (la linea 1 di navetta stazione-piazza Saffi e la 6 circolare del centro storico). Da piazza Saffi quindi si arriva e si parte per la stazione, l'ospedale, la Cava, il Ronco, Vecchiazzano, Ca' Ossi. Sono a servizio della piazza le linee 1, 2, 3, 4 e 6. Non toccano piazza Saffi le linee 5, 7 e 8 (zona iper, Ospedaletto, Coriano, San Martino in Strada, San Benedetto). Restano ai margini del centro anche altre 3 linee con meno frequenze che raggiungono le frazioni (Villagrappa, Gigante, Villanova, Pievequinta, San Leonardo). Tutte queste linee che non entrano in centro, toccano o piazzale della Vittoria (900 metri da piazza Saffi) o piazzale del Lavoro (600 metri da piazza Saffi).

Se si guarda alle corse, prendendo un giorno di maggior servizio (un feriale scolastico), piazza Saffi ha 376 passaggi, a cui si aggiungono 30 passaggi della linea 6 del centro storico in via Flavio Biondo, per un totale di 406 passaggi (uno ogni 2 minuti in media nelle ore di servizio del trasporto pubblico). L'accesso e l'uscita da piazza Saffi ha un peso di traffico per 376 passaggi in corso Mazzini in entrambi i sensi di marcia, 248 passaggi in corso della Repubblica / via Oberdan (in entrata in piazza Saffi) e 188 passaggi in via Regnoli (in uscita da piazza Saffi). 

Le corse che toccano il centro in piazzale della Vittoria e piazzale del Lavoro assommano a 384. Il 52% del trasporto urbano quindi, ad ora, giunge già fino in piazza Saffi, il rimanente si avvale della navetta scambiatrice in stazione, se invece opta per fare l'ultimo tratto a piedi, nel 38% ha come punto più vicino piazzale della Vittoria (circa 900 metri dalla piazza) e il 10% piazzale del Lavoro (circa 600 metri da piazza Saffi). 

In ultimo, l'analisi delle corse suburbane, che sono tre linee per Forlimpopoli-Cesena, Meldola-Predappio e Castrocaro). In totale sono 240 transiti al giorno di maggior servizio (feriali scolastici). Tutte queste corse in questo momento fanno capo al punto bus a fianco della stazione ferroviaria. Nell'ipotesi di passaggio di tutte le corse, urbane e suburbane, in piazza Saffi il traffico aumenterebbe da 406 transiti a 1.030, vale a dire uno ogni 50 secondi in media (dalle 6 di mattina alle 21 di sera), di cui meno della metà con bus di ridotte dimensioni e definibili “ecologici”. Il maggior incremento di traffico sarebbe per corso Mazzini, seguito da corso della Repubblica e via Regnoli.

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