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L'autovelox di Villa Rovere

L'autovelox di Villa Rovere

Autovelox Villa Rovere, solo un quinto dei firmatari è stato multato

Il sindaco Roberto Balzani e la comandante della polizia Municipale, Elena Fiore, rispondono alle polemiche di queste settimane sull'autovelox di Villa Rovere e sulle multe da esso elevate, contro le quali è sorto un apposito comitato

Meno del 20% dei firmatari della petizione contro l'autovelox di Villa Rovere è stato realmente multato e, pur essendo stato spento a inizio ottobre, il dispositivo ha continuato a fungere da deterrente. Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, e il comandante della Polizia municipale, Elena Fiore, rispondono con dati precisi alle polemiche di queste settimane.

Perché rispondere adesso? "Perché, come si vedrà, adesso abbiamo i dati per l’intero 2011 - affermano Balzani e Fiore -, necessari all'Amministrazione per comparare e per documentare. Insomma, per rendere conto davvero. Non aveva senso offrire dati parziali: ci auguriamo che l’interpretazione si eserciti su questi elementi".

L'UBICAZIONE - Sindaco e comandante spiegano che "l’individuazione dei tratti di strada ove è possibile installare dispositivi di controllo del traffico per l’accertamento a distanza della velocità viene effettuata con apposito decreto del Prefetto, sulla base di una sua valutazione preventiva". Quindi: tre soggetti hanno “dato il via”, prima di mettere gli autovelox: Anas, Polizia Stradale e Prefettura.
 
IMPIANTO A NORMA -
L'autovelox, assicurano Balzani e Fiore "era omologato" e "le spese sostenute per la messa in opera della postazione di Villa Rovere, a mo' d'esempio, ammontano a euro 3.210,00". Si fa presente inoltre che il cosiddetto “armadio” era già giacente da alcuni anni nel magazzino del Comune.
 
INCIDENTI - Fra il 2008 e il 2010 gli incidenti registrati a Villa Rovere sono stati 7, di cui 6 rilevati nel tratto corrispondente al Km 183+500, ove è collocata l’apparecchiatura per il rilevamento delle velocità (o comunque in un raggio di 100 metri dalla medesima). Di questi 6 incidenti, 5 sono stati con lesioni (cinque persone ferite per un totale di 72 di prognosi).

IL PARALLELO - Nella loro risposta, Balzani e Fiore prendono a paragone un analogo impianto installato a Durazzanino, dove nel 2008-10 gli incidenti sono stati 5, di cui 4 rilevati nel tratto corrispondente al Km 199+500, ove è collocato l’autovelox. Di questi, 4 sono con lesioni (feriti n. 5 per un totale di gg. 106 di prognosi). Gli incidenti rilevati su tutta la SS 67 che attraversa il territorio di Forlì, nel triennio 2008-2010, sono stati n.149, di cui n. 3 mortali e n. 118 con lesioni.

I RISULTATI - A quanto pare gli autovelox funzionano nella loro attività di contrasto agli incidenti stradali. Gli impianti hanno funzionato dal 2 luglio al 6 ottobre, data in cui sono stati spenti e mai più riaccesi. Da allora fino ad oggi (nonostante da ottobre siano spenti) non vi è stato alcun incidente.
Scendendo nel dettaglio, questi i numeri dell'impianto di Villa Rovere: n. 7.594 violazioni – somma accertata pari a euro 764.834, di cui 486.166,50 già incassati; a Durazzanino: n. 7.093 violazioni – somma accertata pari a euro 763.180,67, di cui 490.574,27 già incassati.

CHI SONO I MULTATI - Se le 7.594 violazioni accertate a Villa Rovere vengono classificate in base alla residenza, 985 sono state notificate a residenti a Castrocaro, pari al 13,00%; 2.909 sono state notificate a residenti a Forlì, pari al 38,3 %; 3.700 sono state notificate a residenti di altre città, pari al 48,7%. "Sono tantissime - commentano Balzani e Fiore - perché chi transita per quei tratti della SS 67, in coincidenza con gli abitati, va troppo forte. Bisogna ricordarglielo".

"Da una rilevazione statistica effettuata in data 9 gennaio 2012 a Villa Rovere (giorno in cui si diffuse la convinzione che l'autovelox avesse ripreso a fare multe, ndr), decorsi tre mesi dallo spegnimento dell’apparecchiatura, si deduce che il 17% dei veicoli transitanti supera ancora il limite di velocità di 50 km/h".

IL COMITATO E LA PETIZIONE - Come ricordano Balzani e Fiore, nonostante il 6 ottobre l'autovelox sia stato spento (per un "problema tecnico-burocratico interno all'Amministrazione statale) il Comitato che racchiude i multati chiede annullamento delle sanzioni e spostamento dell'impianto ha depositato l'8 novembre una petizione rivolta a sindaco e prefetto. Non senza polemiche, alimentate a più riprese da inchieste giornalistiche e interventi di alcuni politici locali, sia di Castrocaro (che in primavera andrà al voto per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale) che di Forlì.

CHI HA FIRMATO - Incrociando i dati dei 1.251 firmatari la petizione con i dati dei trasgressori, cui sono state contestate le violazioni a Villa Rovere, si è appurato - spiegano Balzani e Fiore - che "solo 240 nominativi compaiono tra i reali “multati” (a onor del vero, la verifica è stata effettuata su 1.236 firme poiché n. 15 sono illeggibili), pari al 19,40 % dei firmatari". Non senza una vena polemica, sindaco e comandante dei vigili urbani si chiedono: "Nella migliore delle ipotesi, dobbiamo considerare gli altri sottoscrittori “multati potenziali”?".

POLEMICA - "Appare chiaro, dai dati sulle contravvenzioni effettuate e dal fatto che a Durazzanino non è accaduto nulla di simile (comitati o altro) - sostengono Balzani e Fiore -, che l’affermazione di Alessandro Rondoni (“Resto del Carlino”, 12 gennaio 2012): “E’ ormai evidente che Castrocaro è colpita per motivi politici”, è da intendersi in senso rovesciato: a Castrocaro, considerato il labile legame fra i firmatari della petizione e gli effettivi trasgressori, si è forse tentata da qualcuno la politicizzazione di un atto puramente tecnico-amministrativo. Discusso e discutibile, come tutto: ma certamente non di natura politica".
 
"E’ importante notarlo, perché alzare artificialmente la temperatura politica sulla questione della sicurezza - sostengono sindaco e capo della Municipale -, nell’Italia di oggi, è cosa palesemente irresponsabile, che non giova alla discussione sulla realtà e sul merito delle cose. I problemi esistono e sono tanti: cominciamo da quelli. E da quello che per noi è fondamentale: come spingere le persone a guidare correttamente?".

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