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Coronavirus, dalla Caritas centinaia di pasti al giorno. Attivato un numero di emergenza

Dal 9 marzo, viene illustrato, "abbiamo chiuso la mensa serale Buon Pastore per evitare affollamento negli spazi, abbiamo però continuato la distribuzione dei pasti attraverso dei “sacchetti viveri” all’esterno della mensa"

La Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro per sostenere l’emergenza coronavirus ha continuato la sua attività di aiuto e attenzione alle persone in difficoltà trasformando, nell’immediato, i suoi servizi alla contingenza dell’emergenza in corso. "Vorremmo ringraziare le tante persone, volontari ed operatori che ogni giorno ci sostengono nel continuare l’animazione della carità secondo la pedagogia dei fatti, principio e fondamento dell’agire di Caritas, con le dovute precauzioni e indicazioni del decreto, nell’essere prossimi ai fratelli che sono in difficoltà anche semplicemente con una telefonata", evidenziano dalla Caritas.

Ovviamente il Centro di ascolto diocesano del Buon Pastore e i centri di ascolto parrocchiali sono chiusi come sportello per i colloqui (alcuni centri parrocchiali hanno però mantenuto la distribuzione viveri). E' stato messo a disposizione un numero di emergenza per tutti coloro che necessitano di un aiuto viveri e sono in una situazione di forte disagio socio economico, senza reti amicali e familiari, in particolare famiglie, donne sole con bambini e anziani. Il centralino telefonico sarà attivo fino al 3 Aprile (ad eccezione del sabato e della domenica), in orari prestabiliti. Il numero (3287881932) sarò attivo quindi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11,30 e dalle 15 alle 17.

Cosa è stato fatto

La Caritas traccia un bilancio delle attività fino ad ora svolte: "La, non semplice, riorganizzazione delle accoglienze (circa un centinaio di persone in prima accoglienza emergenziale, seconda accoglienza e accoglienza diffusa), da un modello di accoglienza che include nel territorio ad un modello settoriale che custodisce nei siti preposti, così da cercare di ridurre la mobilità delle persone accolte, dando la possibilità ai senza fissa dimora di poter restare “a casa”, nelle strutture, in modo residenziale, anche durante il giorno, evitando di girare in strada per la città, in particolare per la prima accoglienza emergenziale di Santa Maria del Fiore".

Dal 9 marzo, viene illustrato, "abbiamo chiuso la mensa serale Buon Pastore per evitare affollamento negli spazi, abbiamo però continuato la distribuzione dei pasti attraverso dei “sacchetti viveri” all’esterno della mensa. Parliamo tra gli 80 e 110 pasti al giorno (sabato scorso ne abbiamo distribuiti 109). Abbiamo dovuto chiudere il 16 marzo l’Emporio della solidarietà - Caritas. E' stato chiuso l'Emporio al pubblico, ma ripartiremo con l’assistenza domiciliare per le famiglie che abbiamo in carico e per gli anziani soli che necessitano di un aiuto portando loro dei pacchi viveri direttamente a casa. Questo ulteriore servizio lo faremo in collaborazione con i Centri Caritas parrocchiali e promuovendo azioni di advocacy con i diversi comuni della diocesi".

Inoltre è stata sottoscritta, attraverso la Consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi (sono presenti anche Azione Cattolica, Agesci, San Vincenzo e Ass. Pigi), un protocollo d’intesa con il Comune di Forli. Per coloro che possono permettersi l’acquisto della spesa, ma non hanno modo di muoversi da casa e non hanno l’aiuto dei familiari, è attivo il centralino telefonico dello sportello sociale del Comune di Forlì (0543 712888 e la email sportellosociale@comune.forli.fc.it).

Come aiutare

Servono, informano dalla Caritas, "i dispositivi di sicurezza: mascherine, igienizzanti e guanti (le mascherine si possono anche confezionare anche con stoffa). Servono anche alimenti a lunga conservazione". Per quanto concerne le donazioni di denaro, "i soldi raccolti serviranno per igienizzare ambienti per l’accoglienza, alimenti di prima necessita, per continuare il pacco viveri a domicilio e il sostegno alle mense, acquistare dispositivi di sicurezza, acquistare prodotti igienizzanti da distribuire alle persone, sostenere l’operato d’interventi specialistici. E’ possibile sostenere gli interventi della Caritas diocesana utilizzando il conto corrente
INTESTATO A FONDAZIONE B.PASTORE–CARITAS nella causale specificare: Emergenza Coronavirus DONA SUBITO IBAN IT16V0306913298100000006988

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