Bambina disabile a scuola lontano da casa, protesta a Villafranca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Come più volte evidenziato sulla stampa locale ed agli enti interessati, il cuore dei cittadini di Villafranca, frazione di Forlì, si ribella a quella che si dimostra essere una disaffezione nei confronti di alunni disabili e ad una sordità nei confronti di famiglie che con sacrifici cercano di dare un’ istruzione consona ai principi sociali e solidali ai propri figli.

Non è bastata una petizione di sostegno ai problemi della scuola nel forese; con oltre cinquecento firme raccolte sul territorio, si è chiesto a più riprese alle istituzioni scolastiche provinciali ed alla amministrazione comunale un dialogo volto a trovare una soluzione per un polo scolastico di eccellenza quale è quello di Villafranca, l'unica risposta è stato il nulla.

In data 11 Maggio l’ ispettore Boselli  su invito del Provveditore ha incontrato una rappresentanza dell’Associazione genitori presso la scuola media di Villafranca………ancora oggi non sappiamo quali risultati abbia prodotto questo incontro. Una seconda iniziativa ha portato nel plesso una visita ispettiva della Dirigente scolastica , Prof.ssa Iris Tognon; il sopralluogo effettuato lascia intendere che si voglia predisporre nell'aula magna un’ unica classe  che non prevederebbe il trasferimento dell’alunna disabile   ma comunque un’altra alunna disabile e sarebbe composta da 30 alunni.


Quale Dirigente si assumerà tale responsabilità ? Con ogni probabilità la Dirigente attualmente Reggente non sarà più nemmeno tale perché saranno a settembre nominati nuovi Dirigenti dalla graduatoria del concorso in fase conclusiva. Quanto sta avvenendo contrasta con le più elementari norme di quello che la scuola stessa dovrebbe insegnare ai propri allevi, l' “EDUCAZIONE CIVICA”, il sapere ascoltare ed il cortese rispondere. L'arroganza dei ruoli porta con se l'idea che diritti e doveri, regole e norme, valgano solo per gli altri.


L'aula Magna è quanto di peggio si possa utilizzare per fare lezione a 30 ragazzini di 12 anni, le condizioni ambientali e  l'acustica sono terrificanti, costringere una ragazzina di 12 anni con disabilità a frequentare un corso scolastico lontano da casa, con i mezzi pubblici (la famiglia non ha i mezzi per portarla nella scuola in cui viene iscritta), in un ambiente non familiare significa farla regredire e forse farle perdere il suo diritto scolastico, a maggior ragione la famiglia ha bisogno di risposte precise e a breve termine. Il polo scolastico di Villafranca è quanto di meglio si possa chiedere per la tranquillità e l'insegnamento, i ragazzi entrano in un ambiente che comprende spazi verdi campi per il gioco, palestra per l'attività fisica, aule, laboratori e una mensa. Poiché i ragazzi di bacino aventi diritto all'iscrizione d'ufficio sono 46 come quartiere ci sentiamo in dovere di fare leva sulla sensibilità territoriale delle loro famiglie e la continuità scolastica con i loro amici delle elementari, affinchè tornino sui loro passi, chiedano l'iscrizione nel loro polo scolastico, così da formare due classi prime con un massimo di 20 alunni e dare prestigio al loro ambiente. Insieme abbiamo raccolto le firme e insieme chiediamo risposte .

 

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