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Bambini mai nati, le associazioni cattoliche difendono Zattini: "Una messa di memoria, mai di giudizio"

"Vogliamo esprimere solidarietà alla comunità Associazione Papa Giovanni XXIII e al sindaco di Forlì Gianluca Zattini per gli attacchi e le ingiuste critiche ricevute"

"Vogliamo esprimere solidarietà alla comunità Associazione Papa Giovanni XXIII e al sindaco di Forlì Gianluca Zattini per gli attacchi e le ingiuste critiche ricevute a seguito della partecipazione alla Celebrazione Eucaristica in commemorazione dei bimbi mai nati, svoltasi domenica 1 Novembre presso il Cimitero Monumentale di Forlì, alla presenza del Vescovo Mons. Livio Corazza": è la presa di posizione che arriva con una nota firmata dalle associazioni cattoliche Associazione Medici Cattolici, Azione Cattolica, Caritas Forlì-Bertinoro, Centro di Aiuto alla Vita, Circolo la Croce, Missione Belem, Movimento per la Vita, Pastorale Familiare Diocesana, Rinnovamento Nello Spirito, Voce di Maria, Amici di Carlo Acutis.

Il sindaco, infatti, ha partecipato alla messa che annualmente si tiene, organizzata dalla Papa Giovanni XXIII, in commemorazione dei "bambini mai nati", vale a dire quelli per il quale è stato effettuato l'aborto. Una serie di associazioni avevano polemizzato sulla partecipazione del sindaco, rivendicando la laicità dell'istituzione comunale. E il giorno del rito religioso, il 1 novembre, sono stati affissi striscioni di protesta contro il sindaco davanti al cimitero monumentale e sul portone del municipio. 

Scrivono le associazioni cattoliche: "Come associazioni e movimenti che hanno aderito all'iniziativa intendiamo evidenziare come la partecipazione alla Celebrazione Eucaristica sia stata un momento di preghiera per stare accanto, nella condivisione del dolore e dello smarrimento, in modo particolare ai genitori e familiari che non hanno potuto abbracciare e veder crescere i propri figli, facendo memoria di tutti i bambini saliti al cielo prima di venire alla luce. Diverse sono le motivazioni per cui i bambini non nascono: per aborti spontanei, per aborti dovuti a condizioni di salute gravi, per interruzioni di gravidanza volontarie. Una messa vissuta come semplice ed umile gesto di vicinanza e di memoria, mai di giudizio, ci sembra un'attenzione non scontata, che merita di essere vissuta come tale ricordando che la legge 194/78 è titolata ‘Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza’ e non ‘Legge sull’aborto’. Pertanto, solidarizzare con chi difende eticamente la vita fin dal suo concepimento non significa affatto "contestare una legge dello Stato" bensì riconoscere l’esistenza di gruppi e di singoli che credono nella difesa di determinati valori di civiltà, laica e cristiana".

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