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Battesimi, comunioni, cresime e processioni: il vescovo detta le nuove regole per la sicurezza

Corazza richiama la nota della Presidenza della CEI del 22 luglio scorso, per dettare le nuove “Indicazioni diocesane per la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana”

Nella Diocesi di Forlì-Bertinoro, la prima messa con fedeli è stata celebrata il 18 maggio scorso al Cimitero monumentale, nello spazio aperto antistante il Pantheon e già sembrava lontano il decreto del 10 marzo, con cui il vescovo Livio Corazza disponeva la sospensione delle messe feriali e festive alla presenza dei fedeli, invitandoli alla preghiera personale e in famiglia e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione.

A distanza di 4 mesi da quelle disposizioni dolorose, dettate dalla necessità di condividere le misure di contenimento dell’epidemia, mons. Corazza richiama la nota della Presidenza della CEI del 22 luglio scorso, per dettare le nuove “Indicazioni diocesane per la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana”. Se la Conferenza Episcopale precisava che non ci sono impedimenti a somministrare con dignità e sobrietà i sacramenti, a partire da quelli dell’iniziazione cristiana, “è bene aver cura che la loro celebrazione, pur in gruppi contenuti, avvenga sempre in un contesto comunitario”.

Nella celebrazione del sacramento della Cresima, oltre ad assicurare il rispetto delle indicazioni sanitarie, “l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando. La stessa attenzione sarà necessaria per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati”. Mons. Corazza aggiunge di suo pugno due raccomandazioni: “Si predisponga un servizio di Accoglienza Ecclesiale adeguato al numero dei partecipanti e alla presenza di persone non abituate a frequentare la chiesa parrocchiale e si ricordi, al termine del rito, di evitare assembramenti sul sagrato”. Valgono sempre le tre misure di precauzione: igienizzare le mani, indossare la mascherina e mantenere sempre la distanza di un metro.

Per quanto riguarda il Battesimo, “occorre che si svolga secondo le indicazioni previste dai libri liturgici, con le seguenti accortezze: a. restano valide le regole del distanziamento e di uso della mascherina per chi partecipa al sacramento, compresi genitori, padrini e parenti; eventuali bambini sotto i 6 anni, quindi non in grado di indossare la mascherina, devono stare accanto ai genitori durante tutta la permanenza in chiesa; b. il ministro deve mantenere la distanza di sicurezza dal battezzando e da altre persone, ma la mascherina è obbligatoria anche per lui (ed eventuali assistenti) quando battezza e unge il bambino, visto che è praticamente impossibile fare queste azioni stando ad oltre un metro dal bambino e da chi lo sorregge; c. il ministro può usare un batuffolo (diverso per ogni bambino), evitando di toccare il battezzando (in caso di contatto, si igienizzerà subito le mani); d. il segno della croce sulla fronte del bimbo sia fatto dai soli genitori, e nel rito dell'effatà venga mantenuta la formula ma omesso il gesto; e. prima del giorno del battesimo, va ricordato ai genitori e padrini che non potranno entrare in chiesa in presenza di sintomi influenzali/respiratori, né con temperatura pari o superiore a 37,5 gradi, né se si è stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2”.

Per quanto riguarda la Santa Messa di Prima Comunione, le relative celebrazioni possono riprendere dal mese di settembre. Considerato che è una celebrazione molto sentita e partecipata, “si valuti la possibilità di compiere più di una S. Messa di Prima Comunione tenendo conto del numero di partecipanti e della capienza del luogo di culto. Nulla vieta di compiere la celebrazione all’esterno della chiesa per dare la possibilità ad un maggior numero di persone di partecipare”. Per il rito di comunione, i fanciulli, senza la mascherina, si accostino al celebrante che, secondo le norme vigenti li comunica sulla mano. In questo caso siano le catechiste a far rispettare il distanziamento fra i fanciulli durante la fila per la comunione. Con riferimento alla Cresima, alcune parrocchie hanno ritenuto di rimandarle al prossimo anno, altri stanno organizzandosi per i prossimi mesi. Al momento della Crismazione, il cresimando, indossando la mascherina, si avvicina al ministro. La madrina o il padrino, indossando la mascherina, pronuncia il nome del cresimando, compie il gesto di presentazione (la mano sulla spalla). I cresimandi e i padrini si dispongano in fila rispettando la distanza prevista di 1 metro. Il ministro compirà secondo consuetudine l’unzione sulla fronte con la formula di rito e poi pronuncerà l’invito alla Pace omettendone il segno. L’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando. “Si abbia cura di evitare che le limitazioni e le procedure a cui ci dobbiamo attenere non offuschino la gioia dell’incontro con Gesù eucaristia nella prima comunione e con lo Spirito Santo nella nuova Pentecoste, che accade durante la celebrazione della Cresima nelle nostre comunità”.

Destano interesse anche le Indicazioni diocesane per le processioni: “Il Parroco informi subito gli uffici diocesani, prenda contatto con le autorità civili e concordi con esse le procedure per l’autorizzazione, lo svolgersi della processione e l’itinerario della stessa. Nel caso di difficoltà contatti gli uffici diocesani”. Il vescovo conclude con un suggerimento per la raccolta delle offerte durante le SS. Messe e i funerali: “E’ possibile riprendere il gesto dell’elemosina al momento dell’Offertorio, come segno di partecipazione da parte dei fedeli alle necessità della parrocchia e dei poveri, avendo cura che l’incaricato sia munito di mascherina ed usi una borsa con asta, per mantenere la distanza sanitaria”

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