E' a firma di un giovane compositore cremonese l’inno alla beata Benedetta Bianchi Porro

Sul sito della diocesi di Forlì era stato bandito il concorso per un inno nuovo

E’ stato scelto il vincitore del concorso indetto dalla diocesi di Forlì-Bertinoro per l’inno alla beata Benedetta Bianchi Porro: si tratta di un giovane compositore cremonese Federico Mantovani che si è aggiudicato il premio per la composizione della parte musicale dell’inno, che già aveva le parole scritte dal poeta Davide Rondoni. Sul sito della diocesi di Forlì era stato bandito il concorso per un inno nuovo, che potesse divenire il brano musicale liturgico ufficiale per la beata, visto che già due brani musicali molto conosciuti tra i devoti erano stati composti nel corso dei cinquant’anni dalla morte di Benedetta nel 1964.

Il nuovo inno accompagnerà la liturgia e dunque la vittoria è stata concessa al brano che rispettava le caratteristiche richieste dal bando. Queste le motivazioni che sono state spiegate sul sito della diocesi di Forlì e della diocesi di Cremona sui quali la notizia è apparsa: “Dopo avere esaminato gli undici brani pervenuti, la giuria composta da: M° Giuseppe Mignemi (compositore, Catania), M° Marina Mungai (direttore di coro, Roma), M° don Francesco Vecchi (direttore di coro, Bologna) ha dichiarato vincitrice del concorso per l'inno alla beata Benedetta Bianchi Porro la partitura composta dal M° Federico Mantovani di Cremona sul testo del poeta forlivese Davide Rondoni”. La vittoria è stata data con il seguente giudizio: “Il brano è risultato vincitore dal giudizio unanime di tutta la commissione: tra gli altri a concorso infatti, si distingue per buona scrittura, cantabilità e aderenza al testo. La melodia, non banale, risulta allo stesso tempo semplice, soprattutto nel ritornello all’assemblea, ariosa e con una buona scorrevolezza, senza troppe forzature.

Le strofe, se possono creare qualche difficoltà in fase di apprendimento perché tutte diverse l’una dall’altra, sono in realtà semplici e aiutano a cantare bene il testo dato, senza forzature, e consegnando al brano anche una certa varietà. Anche la parte polifonica dà soddisfazione al coro, senza essere particolarmente difficile, e quindi ci pare adatta anche a un coro amatoriale. Allo stesso tempo, è stata prevista anche la versione all’unisono che rende il brano adeguato anche ad una semplice assemblea, magari guidata da un buon animatore. La parte organistica è ben scritta, è di buon sostegno al canto, ed è facilmente affrontabile anche da un organista non troppo esperto. Interessante la parte per tromba, facoltativa, che raccomandiamo più nel ritornello che nella strofa. La tessitura del canto potrebbe creare qualche problema all’assemblea, anche se le note più acute sono solo di passaggio".

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Dalla diocesi un invito: “Auspichiamo che con l’aiuto di questo inno il popolo di Dio sia aiutato nella venerazione della nuova Beata, per seguire con sempre maggior coraggio il Signore in tutte le sfide della vita: la testimonianza di Benedetta “Bianca Rosa” e la sua intercessione benedicano tutto il popolo forlivese e non solo!". Infine un ringraziamento: “L'Ufficio liturgico diocesano desidera esprimere un sincero ringraziamento a ciascuno dei partecipanti al concorso per le partiture inviate e i tre membri della giuria per la disponibilità e la competenza messe al servizio di questa iniziativa”. 

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