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Martedì, 16 Agosto 2022
100 e maturi

Bianca, l'amore per la musica e il diploma con la lode: "Ora voglio realizzare i miei sogni"

"Sono sempre stata una persona enormemente curiosa, ho sempre amato scoprire cose nuove, ma non sempre sono stata nella condizione di apprenderle correttamente", afferma Bianca

Bianca Tomaselli è tra le diplomate con lode del liceo artistico e musicale "Canova". "Ora che la scuola è finita mi fa molto piacere ammettere che tante delle cose che mi sono state insegnate permangono tuttora nella mia mente e influenzano il mio modo di vedere il mondo, anche le cose più semplici e apparentemente futili", racconta Bianca.

Ma chi è Bianca?
Qualche uccellino dice che sia una delle persone più sbadate, pasticcione e incaute mai comparse sulla faccia della terra, qualcun altro che sia molto svitata, fuori dalle righe e dal comune, qualcuno che viva in un mondo tutto suo. Tutto vero, conferma Bianca in persona, ma sa anche perfettamente di essere fin troppo sensibile ed empatica, anche se non sempre tollerante e comprensiva. In genere ama i sentimenti forti, che sono quelli che la contraddistinguono. Ciò l'ha inesorabilmente condotta all'incontro con le varie arti, delle quali preferisce la musica, ma ama anche la letteratura, la fotografia e come essa si è declinata e continua a declinarsi (esempio nel cinema), oltre che la natura. A un lido al mare preferisce indubbiamente il fiume, ai videogiochi una bella camminata in mezzo a tutto quanto del mondo si possa ancora salvare.  Ama anche gli animali, soprattutto i cani e i gatti. La sua migliore amica è la sua gatta Cenerella.

Hobby?
Principalmente poltrire sul divano guardando video, film, ascoltando podcast o video podcast. Ogni tanto quando se ne ricorda legge, ci sono periodi in cui divora libri su libri come fossero patatine, anche se non sempre li capisce. Quando le gira esce con gli amici, chiacchiera, percorre un numero indistinto di chilometri fino a farsi venire le vesciche e a volte si siede in qualche bar. Ultimamente sta tornando ad esibirsi dal vivo come cantante, e la cosa la rende la ragazza più felice del mondo quando succede.

Cosa c'è dietro questo bellissimo 100 e lode?
Sicuramente ci sono dietro almeno due anni di lavoro al limite delle mie possibilità, ragione per la quale negli ultimi mesi ho ritenuto opportuno allentare un po' la presa. Sono sempre stata una persona enormemente curiosa, ho sempre amato scoprire cose nuove, ma non sempre sono stata nella condizione di apprenderle correttamente. Ora che la scuola è finita mi fa molto piacere, invece, ammettere che tante delle cose che mi sono state insegnate permangono tuttora nella mia mente e influenzano il mio modo di vedere il mondo, anche le cose più semplici e apparentemente futili. Spero proprio sia l'inizio di un bellissimo percorso votato alla ricerca e al miglioramento perenne della mia persona, soprattutto attraverso i canali dell'arte, del bello e della libera espressione.

Quando è nato l'amore per la musica?
Bella domanda. Come ho scritto nel tema d'esame mi piace pensare di essere nata con esso già incorporato. Entrambi i miei genitori, soprattutto mio padre, amano incondizionatamente l'arte e nondimeno la musica. Sono partita dal cantare lo Zecchino d'Oro arrivando poi ai Pearl Jam, ai cantautori italiani e infine alla musica barocca e classica. Senza il desiderio ardente di mio padre Simone di sviluppare questa mia predisposizione, espresso in tutte le maniere possibili, che ancora non si è fermato, probabilmente non sarei quella che sono...forse non rimpiangerei alcune cose, ma altre tantissimo. 

Che anni sono stati quelli che ha vissuto al Canova?
Cinque anni di tutto. È difficile stabilire un vero e proprio "come". Sicuramente sono riuscita a tirare fuori molto di me che prima trattenevo fino a rischiare costantemente di esplodere. I primi due anni, proprio per questo, non sono stati affatto facili, ma grazie alla fiducia che i professori hanno riposto nella sottoscritta sono riuscita a passare regolarmente oltre e a realizzarmi completamente.

E quando è arrivata la pandemia?
Ho incontrato nuovamente un ostacolo non indifferente. Ne sono uscita con qualche osso rotto, ma anche con la certezza di una forza non da poco. Nonostante abbia perso forza nel compiere alcuni atti comunissimi, come studiare, la voglia di scoprire, conoscere e soprattutto di cantare e condividere il palcoscenico con tutte le bellissime persone che ho conosciuto, dai compagni ai professori ai bidelli e perfino a chi c'è stato anche solo per un giorno (ad esempio Paola Turci) niente è riuscito a levarmela e mi auguro non succederà mai.

Progetti per il futuro?
Essere finalmente libera di realizzarmi e agire come voglio. Non vedo l'ora di avere la patente e i soldi necessari a realizzare i miei sogni, come viaggiare, scoprire il mondo, fare tutte le esperienze che tuttora sento mi manchino. Non mi immagino come protagonista dello star system musicale, né tantomeno l'idea di appartenervi. So solo che senza musica la vita sarebbe un errore, come dice Nietzsche.
 

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