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La Finanza a caccia dei furbetti del fisco: recuperati 122 milioni

Nel corso del 2012 i militari del corpo di Forlì-Cesena hanno eseguito complessivamente 204 verifiche e 549 controlli fiscali. Individuati redditi sottratti all'imposizione per oltre 122 milioni di euro

Il contrasto all’evasione fiscale è l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza. Nel corso del 2012 i militari del corpo di Forlì-Cesena hanno eseguito complessivamente 204 verifiche e 549 controlli fiscali, che hanno consentito di individuare redditi sottratti all’imposizione per oltre 122 milioni di euro ed un’Iva evasa superiore a 26 milioni di euro. In relazione ai reati fiscali sono state denunciate 57 persone.

Le denunce riguardano dichiarazione fraudolenta, infedele, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento/distruzione documentazione contabile, omesso versamento IVA). Tra le attività più rilevanti, l'arresto del noto imprenditore immobiliare forlivese Pierino Isoldi per estorsione e appropriazione indebita, nonché per frode fiscale e utilizzo di fatture false. Nei confronti dello stesso sono stati sequestrati depositi bancari, valuta e titoli per un importo superiore a 9 milioni di euro nonché 1 immobile di ingente valore.

La lotta al sommerso registra un bilancio di 30 evasori totali e 18 evasori paratotali. Sono stati individuati 84 lavoratori in nero e 24 irregolari, anche attraverso l’impiego sistematico dei cosiddetti interventi “a massa” pianificati mensilmente nell’ambito dell’intera circoscrizione provinciale. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale va sottolineata l’efficace collaborazione intercorsa tra il Comando Generale del Corpo e le corrispondenti autorità estere.

Infatti, uno spazio prioritario è stato assegnato ai piani di contrasto all’evasione internazionale ed ai paradisi fiscali, proseguendo e rafforzando le attività di controllo nei confronti dei soggetti che hanno occultamente trasferito capitali all’estero, delle persone fisiche e delle società che hanno fissato fittiziamente la residenza o la propria sede in paesi a fiscalità privilegiata o che intrattengono rapporti commerciali con società controllate, collegate o con soggetti ubicati nei cosiddetti centri “off-shore”. Sono stati, quindi, avviati e sviluppati importanti filoni investigativi su liste di soggetti e società già individuati in Italia e all’estero, ivi compresi quelli che hanno trasferito capitali ed attività finanziarie in paradisi fiscali. L’attività investigativa posta in essere ha consentito di eseguire 41 verifiche e accertare, nel complesso, capitali all’estero per oltre 800 mila euro.

Per ciò che attiene al controllo economico del territorio effettuato dai reparti dipendenti, sono state controllate 553 autovetture di grossa cilindrata. I controlli della specie sono finalizzati alla successiva analisi della posizione fiscale degli intestatari dei mezzi (società o persone fisiche) al fine di addivenire, una volta sviluppati ed incrociati i dati acquisiti, ad una eventuale verifica da parte dell’Agenzia dell’Entrate. Sono state segnalate 51 persone. Inoltre, sono state verificati 22 contribuenti con la constatazione di oltre 5 milioni di euro di redditi non dichiarati.

CONTROLLI STRUMENTALI
Nel corso dei 3.852 controlli strumentali (scontrini e ricevute fiscali) sono state rilevate 1299 violazioni, di cui 1293 per omesso rilascio, pari al 33,7% degli interventi (un aumento del 10% rispetto allo scorso anno). La maggiore incidenza delle irregolarità è stata registrata a Cesenatico nel corso dell’estate, con punte del 40%. Per 27 esercenti, per i quali sono state riscontrate in 5 anni almeno 4 mancate emissioni dei documenti fiscali,  è stata disposta la chiusura (dai 3 ai 30 giorni) dell’attività. Nell’ambito del controllo dei prezzi e della lotta al carovita è stata incrementata l’attività durante i periodi in cui solitamente vengono effettuati i saldi. In tale contesto sono state riscontrate 2 violazioni da parte dei commercianti.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Oltre alle entrate, particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle uscite pubbliche. In particolare, sono state svolte alcune indagini delegate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti su atti amministrativi di Enti Pubblici o su danni erariali causati da privati ad Enti Pubblici. In tale ambito è da evidenziare l’indagine del Nucleo di Polizia Tributaria sulla regolarità degli adempimenti agli obblighi contrattuali di Gestor Spa , che in qualità di concessionario per la riscossione, ha causato al Comune di Forlì un danno erariale per 2.187.000 euro per tributi non versati (2003-2010).

Grazie anche ai protocolli d’intesa stipulati con alcuni Comuni (Forlì, Cesena, Cesenatico, Meldola, Longiano, Mercato Saraceno, Gambettola e da ultimo, con l’Unione dei Comuni del Rubicone), sono stati eseguiti 122 controlli sulle cosiddette prestazioni sociali agevolate, che hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 109 persone e di constatare redditi non dichiarati per circa 500mila euro e indebite percezioni per prestazioni sociali per oltre  112 mila euro, con incremento del 42% rispetto al 2011.

TUTELA DEL MERCATO DEI CAPITALI
Nell’ambito dei compiti di polizia economico – finanziaria emerge l’attività posta in essere per la tutela del risparmio e dei mezzi di pagamento, nonché per il regolare svolgimento delle transazioni. Nel particolare settore sono state svolte numerose indagini che hanno portato all’esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e la denuncia di 51 soggetti per reati di riciclaggio, reati fallimentari e bancari. Sono state approfondite 54 segnalazioni per operazioni sospette. Nell’attività di monitoraggio sulla circolazione transfrontaliera di capitali effettuata presso lo scalo aeroportuale “L.Ridolfi”, sono stati verbalizzati 41 soggetti per aver trasportato denaro contante per oltre 550mila euro senza la prevista dichiarazione valutaria, di cui sottoposti a sequestro circa 200mila euro.

TUTELA DEL MERCATO DEI BENI E DEI SERVIZI
Nell’anno appena concluso sono stati sequestrati oltre 16 mila prodotti contraffatti e/o privi dei requisiti di sicurezza di vario tipo (soprattutto articoli di abbigliamento, pelletteria e accessori vari, giocattoli, cartoleria, ecc.). Sono stati, inoltre, effettuati 97 interventi nel settore giochi – lotto e lotterie per verificare la presenza di slot machine e videopoker illegali.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’
Nel 2012 sono state eseguiti 187 interventi (+ 30%) che hanno consentito di verbalizzare 219 soggetti (+ 40%) e denunciarne 108 (+86%) all’autorità giudiziaria per i reati che vanno dall’appropriazione indebita, all’associazione a delinquere, alla truffa , alla ricettazione, reati contro la persona e violazione alle leggi di Pubblica Sicurezza.

NUMERO DI PUBBLICA UTILITA’ 117
La Guardia di Finanza, nel corso del 2012, ha predisposto 1.460 pattuglie, che hanno operato ventiquattro ore al giorno su tutto il territorio della Provincia, sotto la direzione della Sala Operativa, la quale si coordina con le analoghe strutture delle altre Forze di Polizia al fine di una più capillare presenza sul territorio. Alla sala operativa, sono pervenute 1198 chiamate  al 117 (erano state 534 nel 2011, con un incremento del 124%), di cui 491 di interesse operativo, cioè suscettibili di approfondimenti. In particolare, si è notato un aumento generale rispetto allo scorso anno, anche a seguito di una maggiore sensibilizzazione dei cittadini sui temi dell’evasione ampiamente trattata dagli organi di informazione anche a livello locale.

LINEE PROGRAMMATICHE E OBIETTIVI PER IL 2013
In linea di continuità con le strategie operative dello scorso anno, l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza per il 2013 è dunque quello di proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi nella prospettiva di assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva nonché valorizzare,  in un’ottica di trasversalità, ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nel corso di indagini in altri comparti della missione istituzionale (come, ad esempio, le investigazioni di polizia giudiziaria, gli approfondimenti antiriciclaggio, le segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici).

Nel corso del 2013 verrà, anche incrementato ulteriormente il presidio ispettivo in tutti i maggiori comparti di spesa pubblica, indirizzando l’azione di servizio verso la repressione dei più gravi e diffusi fenomeni di frode, dai più semplici (cc.dd. falsi poveri e falsi invalidi) ai più complessi (appalti truccati, indebite percezioni di contribuzioni pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, sprechi di denaro pubblico). Sarà rafforzata l’attività di controllo nel settore della spesa sanitaria e nei confronti dei professionisti.

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