Inceneritore Hera: "Nel 2017 emissioni inferiori dell’88% rispetto ai limiti di legge"

Hera ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2017, rinnovando il proprio impegno nella sostenibilità e mettendo al centro la creazione di valore condiviso e gli obiettivi dell’Agenda Onu

Hera rinnova il proprio impegno nella sostenibilità, mettendo al centro la creazione di valore condiviso e gli obiettivi dell’Agenda Onu. Altri focus riguardano l'efficienza energetica, economia circolare, innovazione e digitalizzazione. La multiutility ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2017 del Gruppo Hera, il documento che contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future. L’impegno del Gruppo Hera sul versante dell’efficienza energetica è proseguito e i consumi energetici al 2017, grazie agli interventi realizzati, si sono ridotti del 3,6% rispetto al 2013, superando l’obiettivo del 3%, con un risparmio di circa 8.300 tonnellate equivalenti di petrolio, e avvicinandosi al traguardo del 5% fissato al 2020. Iniziative di efficienza energetica sono state portate avanti anche all’interno delle aziende, alle quali Hera mette a disposizione il proprio know how.

Nell’ambito dell’uso efficiente delle risorse, le attività rendicontate da Hera riguardano principalmente l’economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica. Sul fronte dell’economia circolare i risultati raggiunti da Hera anticipano di decenni gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Un esempio è il ricorso alla discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2035 e una media italiana 2016 (ultimo dato disponibile) del 28%, ponendo il territorio servito da Hera al livello dei Paesi europei più virtuosi. Ma non solo. Anche nel riciclo degli imballaggi, Hera ha già superato l’obiettivo del 65% fissato per il 2025, raggiungendo il 68%. La raccolta differenziata continua a crescere e nel 2017 si attesta al 57,7%, cinque punti superiore alla media nazionale.

Per quanto riguarda la risorsa idrica, nel 2017 sul territorio di Forlì-Cesena si è cominciata a utilizzare una soluzione innovativa, basata su tecnologia satellitare, per contrastare il fenomeno delle perdite occulte dalle reti idriche, cioè quelle perdite nascoste che non si manifestano con fuoriuscite visibili d’acqua e che sono spesso presenti nelle reti di distribuzione. Hera è stata la prima azienda in Italia ad aver adottato tale tecnologia sviluppata in collaborazione con la società israeliana Utilis, come strumento di integrazione alle attività di ricerca perdite programmata. L’innovativa tecnologia si basa sull’analisi, mediante un algoritmo, di una scansione del sottosuolo. Le immagini sono acquisite dal satellite Alos-2, gestito dalla Japanese Aerospace Exploration Agency (JAXA), in orbita circa 650 chilometri sopra la terra, che utilizza segnali elettromagnetici con una lunghezza d'onda in grado di penetrare il terreno. I dati ottenuti attraverso la scansione vengono ripuliti dalle informazioni distorte e incrociati con lo schema della rete, individuando una mappa nella quale sono evidenziati i punti della rete in cui sono presenti possibili perdite. La vera e propria ricerca fughe in loco viene svolta in seguito con i metodi tradizionali, ma, grazie alla precisione del nuovo sistema, in ambiti assai più circoscritti.

Nel 2017 il Gruppo ha confermato il suo ruolo nello sviluppo economico e occupazionale del territorio servito, nella tutela dell’aria e del suolo e nei processi innovativi e di digitalizzazione. La quota di forniture commissionata a fornitori locali è stata il 66% del totale, pari a 592 milioni di euro, il 6% in più rispetto all’anno precedente, e l’indotto occupazionale generato dalle forniture è stato di 6.500 persone, a cui si aggiungono gli 8.847 dipendenti del Gruppo. Un impatto occupazionale importante quindi e decisivo nello sviluppo del territorio, a cui si affianca il valore economico complessivamente distribuito sul territorio a lavoratori, azionisti, finanziatori e istituti bancari, pubblica amministrazione e comunità locale, fornitori nel 2017 che sale a 1.839,7 milioni, di cui circa 130 milioni nella sola area del forlivese e cesenate.

E’ sempre alta l’attenzione del Gruppo per le fasce sociali deboli anche attraverso la collaborazione che prosegue da diversi anni con i Servizi Sociali dei comuni e con gli Enti che si occupano dei Servizi alla Persona. Tale collaborazione rappresenta un elemento distintivo di Hera nel panorama delle multiutility e delle società di vendita e consiste in un canale dedicato con operatori che offrono consulenza agli assistenti sociali oltre che a forme di agevolazione strutturate che spesso consentono di ripristinare un servizio interrotto, di evitare di sospenderlo e che permettono ai Comuni di ottimizzare la gestione dei contributi economici. Nel 2017 hanno sottoscritto un protocollo in questo senso con Hera anche i comuni di Bertinoro, Castrocaro e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio (Unione di comuni della Romagna Forlivese - Unione Montana).

Per quanto riguarda la tutela dell’aria e del suolo, Hera informa che le emissioni "nel termovalorizzatore di Forlì sono inferiori dell’88% rispetto ai limiti di legge". Sul fronte dell’innovazione e digitalizzazione, invece, gli investimenti si sono concentrati in particolare su progetti in ambito smart city (isola ecologica smart, monitoraggio della qualità ambientale, videosorveglianza, servizi informativi e di mobilità) e nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti anche grazie alla nuova app My Hera lanciata nel 2017: sono ormai il 19% contro il 17% dell’anno precedente i clienti iscritti ai servizi on line e il 20% quelli che ricevono la bolletta elettronica.  Nel corso del 2017 nel depuratore di Forlì sono state installate sonde in diverse sezioni dell’impianto ed è stata realizzata una piattaforma dove confluiscono i segnali registrati, i dati vengono elaborati e tradotti in indici che sono visualizzati in cruscotti semplificati per la verifica ed il controllo del processo.

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