rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cultura

Una stagione da record per il Diego Fabbri: oltre 23mila spettatori e numerosi sold out

Nella Stagione 2023/24 il Teatro Diego Fabbri ha dunque saputo confermare e consolidare il proprio titolo di importante rappresentanza culturale per la città, uno spazio inclusivo e vitale sia per gli Artisti che per gli spettatori

Quella del 2023-2024 sarà una stagione da ricordare per il Teatro Diego Fabbri di Forlì, che ha registrato oltre 23.000 presenze complessive per le tante rassegne in programma. Una stagione, organizzata dal Comune di Forlì e dal Centro di Produzione Accademia Perduta-Romagna Teatri con il costante sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, caratterizzata da un’offerta culturale di largo respiro sia qualitativo che quantitativo, inclusiva di tanti e diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo, pertanto “aperta” ad accogliere tutti i “pubblici” della città e del territorio.  Elementi costanti della Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni che sono stati anche premiati dal pubblico forlivese, in occasione del Concorso Art Bonus 2024, organizzato dal Ministero della Cultura, che ha portato il “progetto Diego Fabbri” al terzo posto su scala nazionale.

Sul palcoscenico si sono alternati Prosa, Moderno (al Fabbri e al Piccolo), Comico, Danza & Musical, Family, oltre alla consueta vasta partecipazione agli Incontri con Artisti e Autori al Ridotto. La sStagione di Prosa, con i suoi 1.200 abbonati – tra i quali vanno annoverati moltissimi studenti delle Scuole Secondarie di II grado e dell’Università – ha proposto una combinazione equilibrata di tradizione e innovazione: dal monumentale allestimento di Maria Stuarda di Schiller con Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi al “giallo” Trappola per topi di Agatha Christie con Lodo Guenzi; da Zio Vanja di Cechov nella rilettura registica di Leonardo Lidi alla commedia Mine vaganti di Ferzan Ozpetek con Francesco Pannofino; da Storia di una capinera di Giovanni Verga con Enrico Guarneri a Ginger & Fred con Monica Guerritore, fino all’esilarante “commedia generazionale” Scusa sono in riunione… ti posso richiamare? con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta. Artisti con cui il pubblico ha avuto modo di interagire “vis à vis” grazie agli Incontri al Ridotto, durante i quali sono stati approfonditi temi, curiosità e retroscena degli spettacoli proposti.

Puntuali e costanti sono stati i “tutto esaurito” per gli spettacoli del cartellone Comico (con Katia Follesa, Debora Villa, Filippo Caccamo e Giuseppe Giacobazzi) e Moderno, rassegna che in questa Stagione ha registrato il più alto aumento di Abbonamenti (arrivando a 667), con protagonisti del calibro di Edoardo Leo, Stefano Fresi, Paola Minaccioni, Angela Finocchiaro e Claudio Bisio.  Questa particolare rassegna è stata quest’anno ampliata con una “tranche” programmata in trasferta al Teatro Piccolo, con protagonisti altrettanto prestigiosi quali Valeria Solarino, Paola Turci, Giovanni Scifoni, Arianna Porcelli Safonov e Andrea Pennacchi e ben 1.200 presenze in sole 5 serate. Regolari “tutto esaurito” hanno registrato anche le proposte “Fuori Abbonamento” che hanno spaziato dalla musica d’autore di Max Gazzè ai musical Sister Act e Chicago, fino al sorprendente spettacolo di illusionismo del giovane Luca Bono.

Come in ogni precedente Stagione, ampia partecipazione di bambini, bambine e famiglie hanno avuto gli appuntamenti del cartellone Family, programmati in matinée festive a ingresso gratuito e promossi grazie alla preziosa collaborazione del Centro per le Famiglie della Romagna forlivese. La rassegna dedicata all’arte coreutica ha portato in scena diversi linguaggi, dal balletto “sulle punte” al moderno, mentre gli spazi del Ridotto sono stati quest’anno interessati, oltre agli Incontri con i protagonisti del cartellone Prosa, anche da “meeting” e occasioni di interazione con Artisti di diversi ambiti: “Ridotto in Poesia”, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Metropolis, ha portato a Forlì importanti poeti di rilievo nazionale come Serse Cardellini, Annalisa Teodorani e Gian Ruggero Manzoni, mentre “Parole, immagini e Teatro” ha offerto, grazie alla sinergia con marmo – libreria d’Arte Contemporanea, una panoramica sulla scena editoriale dedicata alle illustrazioni, insieme a Maja Celija, Virginia Portioli, Tatjana Hauptmann e Barbara Bernardini.

Importante sottolineare il coinvolgimento di tanti studenti della città che hanno partecipato all’iniziativa “Teatro in classe”, realizzata in collaborazione con Centro Diego Fabbri e Il Resto del Carlino, con la pubblicazione delle migliori recensioni redatte dai ragazzi, nell’ottica di avvicinamento dei giovani alle arti sceniche.  Ai meri dati numerici, si affiancano poi i riscontri rilevati attraverso gli appositi questionari sottoposti al pubblico al termine delle diverse rassegne, registrando un gradimento delle proposte, giudicato “soddisfacente” o “molto soddisfacente”, dal 94% degli intervistati.

Nella Stagione 2023/24 il Teatro Diego Fabbri ha dunque saputo confermare e consolidare il proprio titolo di importante rappresentanza culturale per la città, uno spazio inclusivo e vitale sia per gli artisti che per gli spettatori. Un progetto mai statico e sempre pronto a rinnovarsi, attivo durante tutto l’anno: sono infatti già pronte per essere presentate al pubblico la sua “estensione” estiva all’Arena della Rocca di Caterina e la nuova, prestigiosa Stagione 2024/25.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una stagione da record per il Diego Fabbri: oltre 23mila spettatori e numerosi sold out

ForlìToday è in caricamento