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Biomasse nell'inceneritore, il Wwf: "Aumentano le emissioni"

Anche il Wwf è contro l'utilizzo di biomasse per alimentare il forno dell'inceneritore. Le osservazioni dell'associazione ambientalista sono state depositate il 29 settembre

Anche il Wwf è contro l'utilizzo di biomasse per alimentare il forno dell'inceneritore. Le osservazioni dell'associazione ambientalista sono state depositate il 29 settembre scorso presso l’Ufficio VIA della Provincia di Forlì-Cesena. Spiega in una nota il Wwf: “Si tratta di un documento di radicale rigetto di questa ipotesi”. Quindi la replica ai Verdi, che hanno accusato le associazioni di eccessivo silenzio: “Non si comprendono pertanto le critiche espresse dalla Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena, laddove affermano, senza aver preso visione del documento WWF che fino a due giorni fa le prese di posizioni delle associazioni erano nulle”.

Nel documento, il Wwf, in particolare si lamenta che la combustione di biomasse ligno-cellulosiche
comportano “emissioni gassose al camino e quelle solide sotto forma di ceneri, aumentano in valore assoluto ben oltre il quantitativo massimo ammesso, corrispondente ad una potenzialità massima di incenerimento pari a 120 mila tonnellate annue. Tale aumento è illegittimo, perché supera il limite invalicabile stabilito dalle delibere provinciali di autorizzazione dell'inceneritore.

Inoltre, “il flusso di biomasse inevitabilmente non potrà essere costante, sia in termini di quantità che di potere calorifico. I calcoli svolti per "dimostrare" il risparmio di metano e l'incremento di energia elettrica e termica sono perciò puramente strumentali e teorici”.  Per il Wwf “il progetto non tiene conto del fatto che dalla combustione di biomasse non derivano soltanto CO2 ed NO2 bensì anche altri inquinanti tossici che si aggiungeranno, in sinergia a quelli micidiali derivanti dall'incenerimento dei rifiuti, aggravando la già compromessa situazione ambientale della Pianura Padana, una delle cinque aree più inquinate del Pianeta e con un’incidenza di cancro fra le più alte, sempre su scala planetaria”.

E ancora: “Il bilancio energetico non tiene conto dell'energia consumata a seguito del trasporto delle biomasse da siti lontani dall'inceneritore (Rimini, Cesena, Lugo, Bologna, Ostellato) né delle conseguenti emissioni in atmosfera da parte degli automezzi dedicati. Il progetto non tiene conto dell'aggravio viabilistico prodotto dagli automezzi di trasporto, affermando superficialmente e senza alcun riscontro numerico che l'incremento del traffico veicolare sarà di modesta entità”.

Il Wwf ricorda infine che “le biomasse vengono sottratte al compostaggio dalla raccolta differenziata dei rifiuti, in particolare quella domiciliare, per i quali (compostaggio ed RD) si stanno investendo ingenti finanziamenti. Sia sotto il profilo economico che ecologico, il progetto ignora i vantaggi incontestabili del compostaggio rispetto all'incenerimento, accreditando invece  quest'ultimo, con ragionamento mistificante e tendenzioso, come possibilità ecologicamente ed economicamente vantaggiosa per la collettività”.

“In conclusione, il WWF di Forlì ritiene addirittura irricevibile questo inaccettabile progetto, teso unicamente a perseguire ulteriore profitto a discapito della salute pubblica, dell’ambiente naturale e della buona gestione del denaro pubblico, proseguendo nella logica affaristica che caratterizza la gestione dei rifiuti nella regione Emilia Romagna (e non solo) e che si contrappone in tutta evidenza ad una politica virtuosa basata sulla riduzione, sul riuso e sul riciclo dei materiali raccolti in modo differenziato”.

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