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Bocciata la mozione di Pd e 'Forlì & Co' sulle proroghe ai gestori degli impianti sportivi

E' stata bocciata una mozione dei gruppi del Pd e di "Forlì e Co" che chiedeva Sindaco e Giunta a accogliere le domande di ricontrattazione e proroga dei contratti di gestione degli impianti sportivi comunali

E' stata bocciata una mozione dei gruppi del Pd e di "Forlì e Co" presentata nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì pomeriggio che chiedeva Sindaco e Giunta a accogliere, dopo lo svolgimento di un'istruttoria, le domande di ricontrattazione e proroga dei contratti di gestione degli impianti sportivi comunali avanzate dai concessionari, una possibilità resa possibile dalla normativa per far fronte alle conseguenze del Covid.

"Una mozione, la nostra, - spiegano in una nota congiunta i due Gruppi – che voleva semplicemente raccogliere le richieste d’aiuto che alcuni gestori di impianti sportivi hanno presentato nelle scorse settimane all’Amministrazione, quella prevista dal decreto legge 34/2020 è infatti una misura straordinaria votata dal Parlamento per aiutare un settore fra i più colpiti dalle chiusure decretate dai vari Dpcm, garantendo una boccata di ossigeno a gestori e lavoratori e consentendo a tali attività di rientrare delle perdite subite in questi mesi, o degli investimenti che hanno effettuato negli impianti. In questo quadro ci sembrava giusto e opportuno che anche il Comune facesse la sua parte".

"La mozione che abbiano presentato – continua la nota – lasciava peraltro la massima discrezionalità alla Giunta ed agli uffici rispetto a condizioni e modalità di ridefinizione dei contatti; al Consiglio spettava semplicemente di dare un chiaro indirizzo politico di solidarietà in questa fase di crisi.   Pensavamo che la mozione avrebbe raccolto il consenso di tutte le forze politiche, che del resto avevamo sollecitato fin da dicembre ad aderire ad un testo che volevamo condiviso, senza purtroppo avere riscontri. Invece in Consiglio è andato in scena un dibattito a tratti surreale dove, fra un equilibrismo e l’altro, le forze di maggioranza hanno sollevato ogni sorta di cavillo e di ragionamento specioso per evitare di appoggiare la mozione. Si è arrivati al punto che alcuni capigruppo del centrodestra hanno dichiarato di non potersi dire “contrari” alla mozione, salvo poi votare proprio in senso contrario. Quello che è emerso con evidenza è che nessuno aveva ragioni valide per respingere il documento; semplicemente andava bocciato perché la proposta era venuta dalle forze di opposizione".

"Al momento del voto, la maggioranza si è divisa in più rivoli: tre consiglieri non hanno preso parte alla votazione mentre la lista civica ha adottato una linea di astensione. I quindici voti della Lega e dei due gruppi di Fratelli d’Italia sono stati però sufficienti a respingere la mozione, alla quale pure si erano unite tutte le altre forze di opposizione, dai Cinque Stelle a Italia Viva. Inconcepibile e grave è stato in particolare il voto contrario del Sindaco Zattini, che ha dato prova ancora una volta di preoccuparsi più di obbedire agli ordini della Lega che di lavorare pragmaticamente per il bene dei cittadini. Tutto il contrario di quanto si aspettavano anche molti dei suoi stessi elettori".     

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