menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Volpi e cani uccisi da bocconi avvelenati: i cani detective passano al setaccio una vasta area

Sotto gli occhi vigili del conduttore e dei militari della stazione Carabinieri Forestale di Santa Sofia, i due detective a quattro zampe hanno attentamente ispezionato una vasta area

Caccia a bocconi ed esche avvelenate. Puma e Titan, due cani dell'Unità Cinofila Antiveleno (Uca) dei Carabinieri Forestali, sono stati impiegati dal personale dell'Arma in un servizio specifico a Voltre di Civitella di Romagna. Sotto gli occhi vigili del conduttore e dei militari della stazione Carabinieri Forestale di Santa Sofia, i due detective a quattro zampe hanno attentamente ispezionato una vasta area, rinvenendo varie  esche avvelenate e, purtroppo, alcuni esemplari morti di volpe (Vulpes vulpes), di tasso (Meles meles) e anche di due cani da pastore.

L’intervento dell’Uca è stato richiesto dal Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena proprio in seguito al ritrovamento di alcune esche avvelenate. La stazione Carabinieri Forestale ha immediatamente avviato le indagini per l’individuazione del responsabile dell’illecito. Il rilascio di bocconi ed esche avvelenate, infatti, causa la morte degli animali con crudeltà e costituisce un reato punito dagli articoli 544-bis e 544-ter del Codice Penale. Tale comportamento, inoltre, rappresenta una pericolosa violazione alle norme sulla tutela della salute pubblica nonché una fonte di inquinamento di acqua e suolo. 

"Il ritrovamento di esche o animali avvelenati prevede l’attivazione di un preciso protocollo ai sensi dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 luglio 2019, recante “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati” con l’obbligo di tempestivo avviso al Servizio Veterinario dell’Ausl e al sindaco; l’Aus provvede quindi all’analisi del campione tramite l’Istituto Zooprofilattico mentre il sindaco dispone la tabellazione e bonifica dell’area", spiegano fonti investigative.

L’Unità Cinofila Antiveleno (Uca) è dislocata alla stazione Parco La Verna-Vallesanta del Reparto CC del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ed è stata costituita grazie al progetto europeo Life “Pluto”. La stessa consta di un conduttore e di due cani: Puma, un pastore belga malinois ed il labrador Titan, appositamente addestrati in Spagna. L’Uca è in grado di individuare e rimuovere bocconi e carcasse avvelenate con qualsiasi sostanza tossica, potendo così salvare molti animali domestici e selvatici da morte sicura.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento