Si riduce la bolletta dell'acqua ed Hera la stacca: "Rispetta l'esito del referendum"

"Mi sono voluto assicurare che fosse garantita la quantità minima di acqua per la sopravvivenza, che deve essere erogata anche nei casi di distacco per morosità - conferma Zattini a ForliToday - ed è così, me lo ha assicurato anche lo stesso Giunchi"

Dopo l'esito del referendum sull'acqua pubblica, che ha abrogato 'la remunerazione del capitale investito', si è ridotto la bolletta dell'acqua del 15%. Dal marzo del 2012 Romeo Giunchi, ha pagato solo una parte delle bollette che gli arrivavano, “non compiendo un atto di morosità, ma rispettando l'esito referendario”, spiegano dal Comitato Acqua di Forlì, che si è mobilitato quando, martedì mattina, Hera ha staccato l'acqua nell'abitazione meldolese di Giunchi, chiedendo al sindaco, Gianluca Zattini, di attivarsi presso la multiultility.

Giunchi ha sempre scritto ad Hera spiegando le sue ragioni, in questi anni, ma nelle bollette veniva ogni volta richiesto l'importo non pagato. Fino a martedì, quando si è ritrovato quasi senz'acqua. Giovedì il sindaco ha incontrato un dirigente di Hera per discutere la questione. “Mi sono voluto assicurare che fosse garantita la quantità minima di acqua per la sopravvivenza, che deve essere erogata anche nei casi di distacco per morosità -  conferma Zattini a ForliToday – ed è così, me lo ha assicurato anche lo stesso Giunchi, che ho contattato dopo l'incontro. C'è un precedente in Lombardia, dove il Tar ha dato ragione al gestore ed io in questo caso non posso fare altro. Si tratta di una battaglia politica che va portata avanti nelle sedi adeguate”.

Giunchi, che ha accumulato un debito di meno di 150 euro, in questi anni, nei confronti di Hera, ha assicurato che proseguirà la sua battaglia. “Purtroppo ogni volta che c'è un referendum si trova la strada di depotenziarne il risultato – continua Zattini – io di fronte ad una sentenza del Tar non posso fare nulla, ho espresso la mia solidarietà a Giunchi per la sua battaglia”.   

Diversa è invece l'opinione di Marilena Pallareti, del Comitato Acqua Bene Comune di Forlì: "Al Sindaco, informato telefonicamente dalla Coordinatrice del Comitato del distacco dell'utenza, è stato chiesto di intervenire immediatamente data la gravità del fatto. Egli ha risposto che non si attivava nell' immediato in quanto "aveva altro da fare" e che lui è solo al mattino in Comune, affermando che Romeo è un benestante e l'Obbedienza Civile è questione politica del Comitato e che all' indomani ne avrebbe parlato in Comune. Il Comitato fa presente al Sindaco che il mancato rispetto del Referendum da parte di Hera non è affatto una"questione politica di parte", ma riguarda tutti Sindaco compreso".

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