Cronaca

La sgradita sorpresa per migliaia di forlivesi: bollette Alea in aumento. Ma la riduzione del 6,5% c'è, ecco come vederla in fattura

Aprire la bolletta di Alea appena recapitata a casa, per migliaia di forlivesi si sta rivelando, in questi giorni, una sgradita sorpresa: gli importi indicati sono tutti superiori a quelli dello scorso anno

Aprire la bolletta di Alea appena recapitata a casa, per migliaia di forlivesi si sta rivelando, in questi giorni, una sgradita sorpresa: gli importi indicati sono tutti superiori a quelli dello scorso anno, di cifre che vanno, a seconda della dimensione della famiglia intestataria dell'utenza, anche di 30-60 euro in più, pur in parità nel numero di svuotamenti del secco e con l'avviso che si è operato nel 2020 con una riduzione della tariffa causa Covid.

I conti non tornano, e non mancano le proteste: “Personalmente ho verificato un aumento di 56 euro che hanno portato da 262 a 318 la suddetta tassa, il tutto accompagnato da una lettera che ci mette al corrente della riduzione della tariffa grazie alla buona gestione di Alea: una totale presa in giro. Ho poi chiesto ad amici e parenti verificando che anche a loro, nella mia medesima condizione di nessun svuotamento extra, è stato applicato il medesimo aumento”, scrive un lettore. “Anche quest'anno la fattura di Alea con tanto di annesso conguaglio risulta essere maggiore di circa il 20%”, scrive un altro cittadino. Eppure era stato annunciato a giugno una diminuzione del 6,5% delle tariffe di Alea. Riduzione che a ben guardare nella bolletta c'è, ma che per molti è stata “neutralizzata” dal conguaglio del 2020.

Sulla questione interviene una nota del Comune di Forlì: “In merito alle bollette di Alea recapitate in questi giorni alle famiglie di Forlì, l’Amministrazione Comunale intende fare importanti precisazioni nel merito della tariffa, al fine di rassicurare le proprie famiglie e i propri cittadini intestatari dell’utenza della prima casa. La tariffa intera applicata ad ogni nucleo familiare nel 2021 è più bassa rispetto a quella applicata nel 2020. Ciò testimonia la progressiva diminuzione degli importi in bolletta a beneficio dell'intera comunità”. Queste le cifre diffuse dal Comune: 4 euro in meno per le famiglie con un componente (da 151 a 147 euro), 15 euro in meno per famiglie con due componenti (da 229 a 214 euro), 21 euro in meno per le famiglie con 3 componenti (da 277 a 256 euro), 20 euro in meno per nuclei con 4 componenti (da 311 a 291 euro), fino a salire ad un vantaggio di 34 euro per le famiglie molto numerose. 

Come combacia tutto questo con le cifre che si stanno ritrovando i forlivesi e che vedono al termine della loro fattura? A dare una spiegazione è l'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani, che ammette che “la fattura è di difficile lettura, anche perché è difficile il metodo di calcolo”. Ma sostanzialmente ad incidere sul tutto è il conguaglio del 2020. Il coordinamento dei Comuni soci di Alea Ambiente ha, infatti, stabilito che ogni utenza riceva una bolletta pari all'importo base TARIP dell'intero anno, rendendo possibile il pagamento in un’unica soluzione oppure in due rate con differenti scadenze. “Alea avrebbe potuto mandare due fatture separate, una col conguaglio del 2020 e una con l'acconto del 2021, ma ci sarebbero stati più costi amministrativi, postali ed anche di commissioni bancarie o postali a carico dell'utente”, sempre Cicognani. Da qui la scelta di compensare in un'unica fattura.

Nel frontespizio, i due valori da confrontare – precisa l'assessore – sono la prima riga 'Totale imponibile dovuto 2020' e la sesta riga 'Imponibile acconto 2021', che riporta appunto un dato in riduzione; a queste cifre poi si aggiungono Iva e altri balzelli, ma in sostanza l'importo richiesto è in calo. A far ribaltare la situazione all'ultima riga dell'importo dovuto totale è invece il conguaglio del 2020, dato che lo scorso anno Alea ha mandato delle fatture inferiori alle tariffe vigenti. “Questo è stato fatto perché lo scorso anno le tariffe del 2020 sono state decise in ritardo a causa del Covid – spiega Cicognani – per cui Alea ha inviato le fatture sulla base delle tariffe 2019, che erano più basse”. La differenza si vede ora nel conguaglio 2020. “Inoltre per il 2021 Alea sta chiedendo l'importo corretto relativo alle tariffe decise a giugno per il 2021, che sono in calo del 6,5%. Per cui il prossimo anno non ci sarà il problema del conguaglio”, sempre Cicognani. Il recupero sul dovuto del 2020 neutralizza non solo la riduzione di tariffa, ma anche il vantaggio una tantum concesso per lo scorso anno, vale a dire la 'Riduzione Covid'. 

Taglia corto sulle critiche Cicognani: “La riduzione del 6,5% in bolletta c'è. Chi protesta dimentica che prima della gestione Alea le tariffe aumentano sempre e comunque di anno in anno, mentre qui viene tagliata. Inoltre stiamo cercando di migliorare il servizio, investendo risorse perché la cosiddetta 'economia verde' ha i suoi costi, e ripeto questo nonostante qui si li stiano riducendo del 6,5% i costi”. 

Aggiunge William Sanzani, Presidente Coordinamento Soci Alea Ambiente: "Sono in distribuzione in questi giorni ai titolari delle utenze domestiche le fatture Alea Ambiente relative all'anno 2021, calcolate con la nuova tariffa approvata lo scorso giugno, che risulta inferiore in media del 6,5% rispetto a quella del 2020. Il sistema della tariffa rifiuti puntuale – afferma – introdotto gradualmente nel 2018 premia gli utenti che effettuano un'attenta raccolta differenziata e che producono una più bassa quantità di rifiuto secco indifferenziato. La tariffa prevede infatti una componente fissa (in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare e ai giorni di attivazione del servizio di igiene ambientale) ed una variabile (relativa al numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco). Inoltre, il metodo scelto di fatturazione unica permette agli utenti di conoscere già a luglio l'entità della fattura relativa all'intero anno”.

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