menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Botte e minacce, ha mandato all'ospedale la nonna: la Polizia mette fine all'incubo

Secondo quanto emerso dalle indagini, scaturite a seguito della denuncia presentata dalla vittima, l’uomo, tossicodipendente e affetto da problemi di natura psichiatrica, maltrattava la nonna da diversi mesi

Ancora vittime di violenza domestica, purtroppo sempre più spesso le donne. Stavolta però è stato un nipote che ha picchiato e minacciato l’anziana nonna nel cuore della città. Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Forlì ha eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta dalla Procura nei confronti di un 32enne residente a Forlì, indagato per "maltrattamenti in famiglia" e "lesioni personali". 

Secondo quanto emerso dalle indagini, scaturite a seguito della denuncia presentata dalla vittima, l’uomo, tossicodipendente e affetto da problemi di natura psichiatrica, maltrattava la nonna da diversi mesi, sottoponendola ad una serie ininterrotta di minacce e aggressioni fisiche. E’ stato documentato che il giovane, in preda ad eccessi d’ira, in diverse occasioni ha picchiato brutalmente la nonna, tant’è che la donna è stata costretta al ricovero in ospedale per la rottura delle ossa nasali. 

Un vero e proprio incubo quello che ha vissuto l’anziana donna; per mesi rintanata nel silenzio e nel dolore, finito solo grazie all’intervento della Polizia e al coraggio della donna che ha deciso di denunciare il tutto. Le indagini, infatti, hanno trovato elementi di riscontro nei referti medici, nelle dichiarazioni dei vicini e in diversi interventi dei poliziotti delle Volanti.

L’ultimo episodio risale al 10 giugno, quando nella casa familiare è intervenuta la Volante su richiesta della vittima, che aveva segnalato l’ennesima aggressione fisica. Ma il ragazzo era già fuggito. Oltre ad aver lasciato la casa, non potrà avvicinarsi alla vittima né potrà contattarla in alcun modo, e rischia una condanna fino a sei anni di reclusione.   
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Scroccadenti romagnoli, uno tira l'altro: la ricetta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento