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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Il Gruppo Sanità Forlivese: "Implementare la Rete Oncologica romagnola"

Il Gruppo ha già inviato all'Ausl una specifica richiesta sui criteri utilizzati nella stesura della bozza, oltre che sui dati necessari alla conoscenza dell'esistente: volumi dei casi trattati, esiti e percorsi ed altro

Formalizzato dall'Unione e voluto da tutti i sindaci del territorio, il Gruppo Sanità Forlivese, che raccoglie diversi primi cittadini ed assessori dei quindici Comuni, si sta riunendo in questi giorni con appuntamenti serrati per discutere e valutare il documento di riordino presentato dalla Direzione Generale dell'Ausl Romagna. Su convocazione del sindaco di Forlì Davide Drei, il Gruppo ha incontrato i primari dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" per raccogliere impressioni, dati e suggerimenti ed arrivare alla formulazione di un documento organico e coerente di proposte che possa evidenziare eventuali problematiche presenti nella bozza e suggerire modifiche o integrazioni.

"Senza pregiudizi né campanilismi - viene specificato dal Gruppo Sanità - il documento dovrà contenere considerazioni sulla Sanità attuale e su quella del futuro, sempre nell'ottica dell'interesse dei cittadini tutti. Dal confronto con gli specialisti del settore dovranno nascere proposte che tengano conto dei percorsi e delle necessità degli utenti, della presenza sul territorio e dell'ooportunità di accedre a strutture e cure di qualità secondo il principio dell'appropriatezza. Non risulta ad esempio accettabile il fatto che alla vocazione oncologica dichiarata dell'Ospedale di Forlì non si faccia conseguire l'implementazione della Rete Oncologica della Romagna collegando in rete i diversi regimi assistenziali, per favorire l'integrazione e il coordinamento delle risorse come pure della ricerca clinica sperimentale secondo il modello del Comprehensive Cancer Care Network in piena sintonia ed integrazione con l'Irccs Irst di Meldola".

Il Gruppo ha già inviato all'Ausl una specifica richiesta sui criteri utilizzati nella stesura della bozza, oltre che sui dati necessari alla conoscenza dell'esistente: volumi dei casi trattati, esiti e percorsi ed altro. "Occorre - puntualizzano - avere piena consapevolezza del valore delle esperienze operanti negli ospedali Romagnoli per comprendere e condividere le scelte della riorganizzazione. Un esempio fra tutti è proprio la cardiologia di cui in questi giorni tanto si sta parlando e che la politica forlivese non ha intenzione di perdere, come d'altra parte è nell'interesse dell'intera Sanità Romagnola. A tutt'oggi queste richieste non hanno avuto risposta. Il documento finale, che si vuole rendere noto ai cittadini entro fine estate, si propone di essere un valido spunto di riflessione, di dialogo e di collaborazione con la Direzione Generale e con tutti coloro che hanno a cuore la Sanità, non solo forlivese, ma di tutta la Romagna".

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