rotate-mobile
Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Bulbi a Salotto blu: "La separazione dall'Emilia danneggerebbe la Romagna, l'obiettivo è contare di più"

"La Romagna non avrebbe da guadagnare da una eventuale separazione, anzi. Il punto è trovare una intesa tra le aree romagnole per fare effettivamente sistema e contare di più nelle scelte di indirizzo"

Massimo Bulbi è stato l'ultimo presidente della provincia di Forlì e Cesena eletto dai cittadini prima che una discutibile riforma trasformasse le province in enti di secondo livello e di limitata operativa. Bulbi, attualmente consigliere regionale, è ritenuto tra i possibili candidati al Parlamento, nel 2023, per il Pd, anche se lui, su questo argomento, al momento non si espone. Intervistato da Mario Russomanno per la trasmissione televisiva che andrà in onda stasera, mercoledì, alle 23 sul canale 99 del digitale terrestre visibile nella intera Emilia Romagna, Bulbi ha espresso decisa contrarietà alla ipotesi della creazione di una regione Romagna, di cui si è tornato a parlare nelle ultime settimane.

"I dirigenti politici e di qualche associazione d'impresa che agitano la questione sono persone abili e intelligenti, sanno che è argomento di facile popolarità e che garantisce spazio sui giornali. Ma sanno anche che è ipotesi irrealizzabile. La procedura sarebbe lunga, complessa e, alla fine, danneggerebbe la Romagna. La nostra Regione è una delle più ricche d' Europa, il livello dei servizi, a cominciare da quelli sanitari, elevatissimo. La Romagna non avrebbe da guadagnare da una eventuale separazione, anzi. Il punto è trovare una intesa tra le aree romagnole per fare effettivamente sistema e contare di più nelle scelte di indirizzo. Se non ci riusciamo è inutile agitare l'idea di una nuova istituzione che non risolverebbe il problema della collaborazione tra città diverse e territori diversi, che ci trasciniamo da sempre".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bulbi a Salotto blu: "La separazione dall'Emilia danneggerebbe la Romagna, l'obiettivo è contare di più"

ForlìToday è in caricamento