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Bunker nella villa di Isoldi, tre indagati: accusa di abuso edilizio

Il sospetto dei sostituti procuratori Fabio Di Vizio e Marco Forte, coordinati dal Procuratore capo Sergio Sottani, è che quello spazio di 150 metri possa esser sorto violando norme in materia di edilizia

Nuovi sviluppi della Procura di Forlì in merito all'indagine relativa alla mega villa di Pierino Isoldi, il noto imprenditore forlivese arrestato l''13 giugno scorso dai militari della Guardia di Finanza in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione e appropriazione indebita di oltre 13 milioni di euro attraverso frode fiscale con utilizzo di fatture false.

In particolare sono stati iscritti nel registro degli indagati tre persone per la costruzione del bunker sotto la piscina della mega villa di via Colombarone. Il sospetto dei sostituti procuratori Fabio Di Vizio e Marco Forte, coordinati dal Procuratore capo Sergio Sottani, è che quello spazio di 150 metri possa esser sorto violando norme in materia di edilizia. Al bunker, diviso in stanze e privo di finestre, si accedere attraverso una porticina.

I tre indagati sono progettisti e costruttori locali. Il lavoro degli inquirenti è finalizzato a chiarire se il bunker sia stato costruito non rispettando le normative edilizie rispetto ai progetti che erano stato autorizzati dal Comune di Bertinoro. Isoldi, dopo l'ultima richiesta di scarcerazione respinta dal giudice per le indagini preliminari Luisa Del Bianco, si trova detenuto alla Rocca. L'inchiesta si sta avviando comunque verso la conclusione. E non si esclude che tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre il noto imprenditore possa finire in aula con un rito immediato.

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