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Un anno di pandemia: il Comune ha erogato 5.450 buoni spesa per 1,9 milioni di euro

“Un impegno costante e continuo, frutto di un’intensa e preziosa fase interlocutoria con le parti sociali che ci ha permesso di rispondere all’emergenza pandemica con strumenti concreti, semplici ed efficaci"

“Un impegno costante e continuo, frutto di un’intensa e preziosa fase interlocutoria con le parti sociali che ci ha permesso di rispondere all’emergenza pandemica con strumenti concreti, semplici ed efficaci": è questa la definizione fornita dall’assessore al Welfare, Rosaria Tassinari, al quadro riepilogativo di tutti gli interventi effettuati nel 2020 a sostegno di famiglie e persone in difficoltò causa Covid.

La misura più consistente è stata la distribuzione a più riprese di 1,9 milioni in buoni spesa, di cui circa 1,2 milioni a carico dello Stato e 685mila euro del Comune. In totale ci sono state 5.450 erogazioni, con un importo medio di 350 euro. Ci sono poi 40mila euro per il sostegno alla formazione di 20 figure professionali nell'ambito dell'assistenza, come le Oss; ci sono altri 30mila euro circa per buoni trasporti su taxi per persone in difficoltà;a altri 8mila euro per convenzioni con associazioni e farmacie. Il Comune inoltre ha istituito un fondo di garanzia per prestiti "sociali" da parte degli istituti bancari, con una capacità di garantire un plafond di 500mila euro e dove il Comune interviene per il pagamento degli interessi passivi. 

“Con l’evolversi del contagio abbiamo capito che i rischi derivanti dall’epidemia non erano solo economici, ma anche sociali e culturali. L’isolamento, la solitudine e l’emersione sempre più pericolosa di condizioni di fragilità sociale ci hanno spinto a lavorare a testa bassa e a fare squadra per ragionare sulla definizione prima, e sull’attuazione poi, di misure concrete ed immediate per aiutare la nostra comunità. Tra queste va ricordata prima di tutto l’attivazione dei buoni spesa; senza dubbio il più corposo in termini di risorse e platea dei beneficiari tra gli interventi messi in campo da questa Amministrazione. Un intervento a cui si sono rivolte in questi mesi persone in difficoltà avulse dai meccanismi del welfare. Abbiamo quindi investito sulla disabilità, erogando contributi e voucher per l’attivazione di percorsi inclusivi a favore di famiglie con disabili a carico. Hanno poi fatto seguito il prestito sociale, i contributi per l’affitto e molto altro.”

“Oggi, a un anno dall’esplosione dell’emergenza sanitaria, possiamo dire che il Comune di Forlì non ha lasciato indietro nessuno – conclude Tassinari – abbiamo intercettato i bisogni della nostra comunità e siamo stati capaci, con l’aiuto di tutti, a dare sollievo a chi ne aveva bisogno”.

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