Buoni spesa, botta e risposta tra il sindaco Zattini e "Forlì & co"

"A monte del nostro provvedimento, c’è la volontà di fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare i cittadini in situazioni di sofferenza economica, non certo di alimentare sterili polemiche", evidenzia Zattini

È direttamente il sindaco Gian Luca Zattini a rispondere alla nota del gruppo consiliare di minoranza sulla seconda tranche dei buoni spesa. “Vorrei dire di essere esterrefatto dalle dichiarazioni dei consiglieri di Forlì & Co sulle modalità di erogazione dei buoni spesa, ma la loro vena polemica tradisce, come sempre, l'assoluta mancanza di argomentazioni e di proposte politiche concrete e funzionali all'interesse collettivo - esordisce il primo cittadino -. La strumentalizzazione ideologica di queste persone non ci appartiene perché, al contrario di chi ci critica per partito preso, preferiamo lavorare e dare risposte concrete a questa città e a tutti quei forlivesi che - soprattutto in questa fase - versano in condizioni di criticità economica".

"È proprio con questo spirito che i nostri servizi e l’assessore Rosaria Tassinari hanno lavorato con attenzione alla definizione dei criteri di accesso per l'erogazione dei buoni spesa. Il nuovo bando - spiega Zattini - è frutto non solo di uno sforzo economico eccezionale da parte di questa amministrazione che ha stanziato 350mila euro di risorse proprie per risolvere situazioni di emergenza alimentare, ma è il prodotto di un monitoraggio capillare dei beneficiari del primo avviso e delle richieste pervenuteci nelle scorse settimane. Come per la prima tranche, il nostro obiettivo è soddisfare le esigenze e le domande di tutti, nessuno escluso. Non lasceremo indietro nessun potenziale beneficiario perché, a monte del nostro provvedimento, c’è la volontà di fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare i cittadini in situazioni di sofferenza economica, non certo di alimentare sterili polemiche".

La replica

Rispondono i consiglieri comunali di "Forlì & co" Federico Morgagni e Giorgio Calderoni: "Il sindaco Zattini, come ogni volta in cui si trova in difficoltà e manca di argomenti, invece di rispondere nel merito, cerca di buttarla in polemica sterile. Ma i fatti parlano chiaramente. Il primo regolamento approvato dal Comune sui buoni-spesa riportava fra le condizioni di accesso la seguente: "sono ammissibili a contributo gli stranieri titolari della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno". Era inoltre previsto che i beneficiari dovessero avere la residenza anagrafica nel Comune di Forlì. Nel bando di maggio, per accedere ai Buoni-spesa è invece sufficiente il solo domicilio, mentre fra i requisiti per i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea è indicato solamente il possesso di "permesso di soggiorno o carta di soggiorno", senza riferimenti temporali rispetto alla loro durata. Regolamenti alla mano, chiunque può verificare il dietro-front della Giunta, malamente coperto dai soliti toni aggressivi e propagandistici e dagli attacchi scomposti all'opposizione".

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"Leggiamo che ora Zattini afferma che è necessario impegnarsi per non lasciare nessuno indietro e per aiutare tutti - concludono -. E' esattamente quello che noi abbiamo chiesto in tutte le sedi dall'inizio di questa emergenza e ciò per cui ci stiamo battendo con determinazione da oltre due mesi a questa parte. Peccato che la Giunta in salsa leghista abbia dapprima cercato di fare l'esatto contrario, usando anche questa misura di emergenza come arma di becera propaganda e strumento di divisione e discriminazione, salvo poi  fare una precipitosa marcia indietro una volta fattosi evidente che quello approvato era un atto amministrativo illegittimo, destinato inevitabilmente ad essere cassato in giudizio".

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